SpaceX annuncia la prima missione su Marte per il 2018

La navicella spaziale Red Dragon di SpaceX su Marte (Immagine cortesia SpaceX. Tutti i diritti riservati)
La navicella spaziale Red Dragon di SpaceX su Marte (Immagine cortesia SpaceX. Tutti i diritti riservati)

SpaceX ha annunciato di voler inviare la sua prima missione commerciale verso il pianeta Marte a partire dal 2018. Nei piani dell’azienda di Elon Musk, il viaggio verrà compiuto in maniera automatizzata dalla navicella spaziale Red Dragon, una variante della Dragon 2. La Red Dragon verrà lanciata sul razzo vettore Falcon Heavy, la versione del razzo di SpaceX con due booster aggiuntivi. La NASA fornirà supporto tecnico ma non finanzierà la missione.

Elon Musk parla spesso dei suoi progetti di andare a trascorrere la pensione su Marte, in una colonia che nel frattempo verrà creata. Nell’ottobre 2014 in un’intervista ha illustrato un piano a lungo termine che consiste nell’inviare ben un milione di persone sul pianeta rosso per avere una colonia funzionante e assicurare un futuro all’umanità.

La formazione di una colonia su Marte è solo l’ultima fase di una serie di missioni che devono cominciare con una dimostrazione delle tecnologie necessarie a trasportare carichi sul pianeta rosso. Secondo Elon Musk, il razzo vettore Falcon Heavy permetterà di inviare tra le due e le quattro tonnellate di carichi sulla superficie di Marte.

La navicella spaziale Red Dragon sarà un’evoluzione delle attuali Dragon e Dragon V2: un cargo spaziale dotato di scudo termico, paracadute e soprattutto di un sistema di propulsori per l’atterraggio controllato. SpaceX ha già effettuato test sul suo sistema di propulsori SuperDraco nello sviluppo di un sistema di atterraggio delle sue navicelle spaziali sia in versione cargo che in quella per il trasporto di astronauti.

Questo sistema è stato creato per permettere alla Dragon di atterrare in caso di interruzione di emergenza di una missione ma può funzionare anche per un atterraggio controllato alla fine di una missione. Inizialmente, per la Dragon V2 è previsto un ammaraggio quando riporterà astronauti sulla Terra ma l’idea è quella di usare i propulsori SuperDraco per un atterraggio quando il sistema sarà stato perfezionato.

La Red Dragon verrà lanciata usando il razzo vettore Falcon Heavy, annunciato come uno dei più potenti razzi mai costruiti grazie ai booster che sono molto simili al primo stadio. Il primo lancio dovrebbe avvenire entro il 2016 e nei prossimi anni dovrebbe essere usato anche per lanciare grossi satelliti.

Per la missione della navicella spaziale Red Dragon, c’è un accordo con la NASA che prevede un supporto tecnico ma nessun finanziamento. La NASA sta sviluppando un suo programma per portare astronauti su Marte negli anni ’30 perciò ha un interesse a collaborare con SpaceX per ottenere informazioni utili per le sue future missioni.

SpaceX sembra essersi ripresa dopo l’incidente del 28 giugno 2015 e, nonostante i ritardi ad esso seguiti, sembra lavorare a una velocità notevole alla missione della Red Dragon. Oltre ai successi negli atterraggi controllati dei primi stadi del razzo Falcon 9, l’azienda di Elon Musk ha appena firmato un contratto per il lancio di un satellite GPS III.

I piani di Elon Musk sono sempre molto ambiziosi e per questo motivo suscitano dubbi. Quando decise di fondare SpaceX, venne preso per pazzo perfino dai suoi amici ma al momento una delle sue Dragon è attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale. Scommettere contro di lui è diventato davvero difficile.

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