September 2017

L'area di Plutone con le lame ghiacciate (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive una ricerca che offre una spiegazione per l’origine delle lame di ghiaccio alte decine di metri scoperte su Plutone. Secondo un team di ricercatori guidato da Jeffrey Moore, uno degli scienziati della missione New Horizons della NASA, quelle lame sono originate con il congelamento e la successiva erosione del metano alle altitutini più elevate del pianeta nano, con un processo analogo a quello che avviene sulla Terra, ad esempio sulle Ande, ma con dimensioni molto maggiori.

La galassia NGC 1068 e il suo nucleo galattico attivo (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sul rapporto tra nuclei galattici attivi e le galassie che li ospitano. Cristina Ramos Almeida dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie e Claudio Ricci dell’Istituto di Astronomia dell’Università Cattolica del Cile hanno usato dati raccolti da vari telescopi spaziali e al suolo per capire l’effetto di quell’attività, chiamata in gergo feedback AGN, che può manifestarsi in modi diversi, favorendo o inibendo la formazione stellare nelle loro galassie.

U Antliae circondata da una bolla di gas (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/F. Kerschbaum)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una ricerca su U Antliae, una stella gigante rossa piuttosto esotica. Un team di ricercatori ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per studiare la bolla di materiali espulsi che circonda U Antliae per capire meglio l’evoluzione delle stelle negli ultimi stadi del loro ciclo vitale. Si tratta di un periodo turbolento in cui possono cambiare visibilmente il loro volume e la loro luminosità in tempi relativamente rapidi.

Mappa del flusso di raggi cosmici (Immagine cortesia Collaborazione Pierre Auger)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sulla distribuzione della direzione dell’arrivo dei raggi cosmici. La collaborazione Pierre Auger ha usato dati raccolti dall’Osservatorio Pierre Auger, in Argentina, il più grande mai costruito per rilevare i raggi cosmici, per trovare le prove che i raggi cosmici ad alta energia provengono dall’esterno della Via Lattea.

Tracce degli antichissimi canali di Aeolis Dorsa (Immagine cortesia Cardenas et al)

Un articolo pubblicato sulla rivista “GSA Bulletin” descrive una ricerca sulla regione del pianeta Marte chiamata Aeolis Dorsa. Benjamin T. Cardenas e altri colleghi della Jackson School of Geosciences all’Università del Texas a Austin hanno utilizzato immagini catturate da sonde spaziali per determinare la presenza di tracce di fiumi esistenti circa 3 miliardi e mezzo di anni fa. Quella regione contiene alcuni dei depositi fluviali più spettacolari e densi di Marte.