WASP-12b è un esopianeta nero come la pece

Rappresentazione artistica dell'esopianeta WASP-12b e della sua stella (Immagine NASA, ESA, and G. Bacon (STScI))
Rappresentazione artistica dell’esopianeta WASP-12b e della sua stella (Immagine NASA, ESA, and G. Bacon (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sull’esopianeta WASP-12b. Un team di astronomi dell’Università canadese McGille e dell’Università britannica di Exeter ha usato lo strumento Space Telescope Imaging Spectrograph (STIS) del telescopio spaziale Hubble per studiarlo scoprendo che il pianeta riflette solo una piccolissima percentuale della luce che riceve dalla sua stella. In parole povere, questo strano pianeta è più nero dell’asfalto fresco: in termini tecnici, la sua albedo è 0,064.

Il pianeta WASP-12b è stato scoperto nel 2008 nell’ambito del programma di ricerca SuperWASP. Lontano circa 1.400 anni luce dalla Terra, orbita attorno alla stella WASP-12, la cui massa è di circa il 35% superiore a quella del Sole. Le sue dimensioni sono circa il doppio di quelle di Giove e la sua massa è quasi del 40% superiore a quella di Giove. Orbita molto vicino alla sua stella, tanto che il suo anno dura poco più di un giorno terrestre, con la conseguenza che viene scaldato moltissimo da WASP-12.

Questo tipo di pianeta viene chiamato Giove caldo, o gioviano caldo, proprio per quelle caratteristiche ma WASP-12b sembra estremo anche tra di essi. A causa della sua vicinanza alla sua stella, ne subisce fortemente anche l’influenza gravitazionale al punto che la sua forma è distorta diventando simile a quella di una palla da rugby. La temperatura sulla superficie sul lato esposto alla stella è stimata attorno ai 2.600° Celsius.

Questa situazione ha forti conseguenze su ciò che avviene nell’atmosfera del pianeta WASP-12b ed esse rappresentano la spiegazione più plausibile alla bassissima riflessività della luce della sua stella. Taylor Bell, il principale autore dell’articolo, ha spiegato che tra i gioviani caldi conosciuti ce ne sono altri molto neri ma sono molto meno caldi di WASP-12b. Un’ipotesi è che nuvole e metalli alcalini possano assorbire gran parte della luce ricevuta dalle loro stelle ma ciò non può succedere su WASP-12b perché la temperatura è talmente alta che le nuvole non possono formarsi e i metalli alcalini vengono ionizzati.

Una misurazione dell’albedo del pianeta WASP-12b è stata effettuata nell’ottobre 2016 durante un’eclissi, quando è passato dietro la sua stella. Ciò permette di capire quanta luce il pianeta rifletta quando non è eclissato ma per effettuare una misurazione con la precisione richiesta è stato necessario usare lo strumento STIS del telescopio spaziale Hubble. Questa misurazione ha permesso di confrontare l’albedo con i modelli spettrali di quelli di possibili composizioni atmosferiche ma nessuno di quelli proposti corrispondeva.

I dati raccolti indicano che l’atmosfera di WASP-12b è composta da idrogeno atomico ed elio. In genere l’idrogeno esiste sotto forma di molecole ma anche in questo caso le temperature elevatissime hanno un’influenza spezzando quelle molecole. La conseguenza è che l’atmosfera agisce in modo più simile a quella di una piccola stella che a quella di un pianeta.

Il pianeta WASP-12b è il secondo la cui albedo è stata misurata tramite rilevazioni spettrometriche dopo HD 189733b, un altro gioviano caldo che dovrebbe avere un colore blu cobalto. Secondo Taylor Bell, le differenze nei risultati delle prime misurazioni di questo tipo dimostrano l’importanza di queste osservazioni spettrali e la diversità esistenti tra i gioviani caldi. In sostanza, si tratta di un tipo di ricerca utile per capire meglio questo tipo di esopianeta.

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