Un nuovo studio su V766 Cent, la più grande ipergigante gialla finora scoperta

V766 Cent e la sua compagna (Immagine ESO/M. Wittkowski (ESO))
V766 Cent e la sua compagna (Immagine ESO/M. Wittkowski (ESO))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophisics” descrive uno studio sulla stella V766 Cent, conosciuta anche come HR 5171 A, la più grande ipergigante gialla finora scoperta. Un team di ricercatori ha usato il Very Large Telescope Interferometer (VLTI) dell’ESO per effettuare nuove osservazioni e confrontarle con quelle precedenti. L’osservazione dell’evoluzione di V766 Cent è resa più complicata dal fatto che una compagna le passa davanti.

Il sistema V766 Centauri, conosciuto anche come HR 5171 e con altri nomi, è stato catalogato come binario nel 1927. Distante circa 12.000 anni luce dalla Terra, è stato studiato con vari strumenti finché nel 1971 la stella V766 Cent è stata identificata come ipergigante gialla. Si tratta di un tipo di stella molto raro e in questo caso davvero enorme con un diametro circa 1.400 volte quello del Sole.

Studi successivi hanno portato nuovi dati ma uno recente ha anche messo in dubbio la sua classificazione. Dopotutto, V766 Cent potrebbe essere una supergigante rossa che sta rapidamente perdendo massa ed è nella fase di transizione che la sta trasformando in un’ipergigante gialla. Negli ultimi anni, il VLTI è stato utilizzato più di una volta per osservare V766 Cent assieme a una compagna, una stella più piccola che potrebbe essere comunque una supergigante, molto vicina ad essa.

L’immagine mostra V766 Cent con la compagna in tre periodi diversi: nel primo la compagna sta passando dietro di essa mentre nel secondo e nel terzo periodo sta passando davanti ad essa. Ciò rende questo studio ancor più interessante ma anche complesso perciò la stima della massa delle due stelle è abbastanza difficoltosa. V766 Cent ha una massa stimata tra le 27 e le 36 masse solari mentre quella della sua compagna è tra le 2 e le 20 masse solari.

Per le ultime osservazioni, il VLTI è stato utilizzato nella configurazione che include i quattro telescopi ausiliari e lo strumento PIONIER (Precision Integrated-Optics Near-infrared Imaging ExpeRiment). Ciò permette di ottenere molti dettagli su quella coppia di stelle ma la loro vicinanza rende comunque difficile il lavoro degli astronomi. Sicuramente ci saranno altri studi su V766 Cent, un oggetto davvero raro, e sulla sua compagna per capire meglio uno stadio inusuale nel ciclo vitale di alcune stelle.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *