La stella che esplose (almeno) due volte

La prima esplosione di iPTF14hls (Immagine cortesia Arcavi et ​al. ​2017, ​Nature)
La prima esplosione di iPTF14hls (Immagine cortesia Arcavi et ​al. ​2017, ​Nature)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una supernova che sembra essere esplosa più volte. Chiamata iPTF14hls, è stata individuata nel 2014 dalla Intermediate Palomar Transient Factory ma in quella posizione era una supernova era già stata registrata nel 1954. Potrebbe trattarsi del primo caso scoperto di un tipo di supernova teorizzato chiamato supernova a instabilità di coppia pulsazionale, in cui una stella è talmente calda e massiccia da produrre nel suo nucleo antimateria che provoca periodiche esplosioni.

Finora le supernove di tutti i tipi osservati erano stati eventi definitivi, che portavano alla morte delle stelle esplose. Già l’esistenza di una nana bianca zombie descritta in un articolo pubblicato sulla rivista “Science” è un evento e nel caso delle supernove di tipo II rimane una stella di neutroni o un buco nero. La supernova iPTF14hls è stata inizialmente catalogata come tipo II-P, caratterizzata da un periodo di brillantezza attorno ai 100 giorni ma quando ha continuato a brillare gli astronomi hanno cominciato a incuriosirsi.

Per studiare l’anomalia, gli astronomi sono andati a cercare informazioni negli archivi delle osservazioni di quell’area e hanno scoperto che in quel punto esatto era stata già rilevata una supernova nel 1954. Iair Arcavi, ricercatore postdoc all’Università della California a Santa Barbara e primo autore dell’articolo, ha dichiarato che questa supernova va contro tutto ciò che gli astronomi pensavano di sapere sul loro funzionamento.

I ricercatori hanno calcolato che la stella che ha generato la supernova iPTF14hls aveva una massa almeno 50 volte quella del Sole e probabilmente molto superiore. Potrebbe essere l’esplosione stellare più massiccia mai vista e quella massa enorme potrebbe essere la ragione dietro al suo comportamento anomalo. Potrebbe infatti trattarsi di una supernova a instabilità di coppia pulsazionale (pulsational pair-instability supernova), una possibilità che era solo teorica, almeno finora.

Questo tipo di supernova riguarda proprio stelle molto massicce talmente calde che nel loro nucleo l’energia è convertita in materia e antimateria che provocano un’esplosione che espelle gli strati esterni della stella e lascia il suo nucleo intatto. Questo processo può ripetersi nel corso di decenni fino a consumare la stella in un’ultima supernova “ordinaria” che lascia un nucleo morto che collassa in un buco nero.

Quest’ipotesi presenta alcuni problemi, infatti Andy Howell del Las Cumbres Observatory (LCO) ha fatto notare che si aspettavano che quel tipo di supernove avvenisse quando l’universo era molto giovane e si formavano stelle estremamente massicce ma iPTF14hls non sembra così lontana da risalire a quell’epoca. Per questo motivo l’ha paragonata alla scoperta di un dinosauro vivo che spingerebbe a chiedersi se si tratti davvero di un dinosauro.

La luce della supernova iPTF14hls è aumentata e diminuita varie volte dopo che è stata scoperta del settembre 2014 e diversi telescopi sono stati usati per osservarla dopo l’individuazione dell’esplosione del 1954. Essa continua a brillare e gli astronomi continuano a studiarla nella speranza di stabilire con certezza la sua natura.

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