2017

Il cargo spaziale Cygnus Gene Cernan catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK, partita il 12 novembre, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Paolo Nespoli, assistito dal collega Randy Bresnik, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare Cygnus fino a farla attraccare al nodo Harmony della Stazione dopo circa due ore.

Il cargo spaziale Cygnus al decollo su un razzo Antares (Foto NASA/Bill Ingalls)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua ottava missione ufficiale, chiamata Orbital-8 o semplicemente Orb-8 ma anche CRS OA-8, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.

La prima esplosione di iPTF14hls (Immagine cortesia Arcavi et ​al. ​2017, ​Nature)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una supernova che sembra essere esplosa più volte. Chiamata iPTF14hls, è stata individuata nel 2014 dalla Intermediate Palomar Transient Factory ma in quella posizione era una supernova era già stata registrata nel 1954. Potrebbe trattarsi del primo caso scoperto di un tipo di supernova teorizzato chiamato supernova a instabilità di coppia pulsazionale, in cui una stella è talmente calda e massiccia da produrre nel suo nucleo antimateria che provoca periodiche esplosioni.

La galassia NGC 253 e le molecole scoperte (Immagine ESO/J. Emerson/VISTA, ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Ando et al. Acknowledgment: Cambridge Astronomical Survey Unit)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive l’individuazione di 8 nubi molecolari all’interno della galassia NGC 253 in cui sono state individuate 19 diverse molecole complesse. Un team di ricercatori guidato da Ryo Ando dell’Università di Tokyo ha usato il radiotelescopio ALMA per rilevare le “firme” di molecole tra cui tioformaldeide, metanolo, acido acetico, cianuro di idrogeno, propino e altre molecole organiche, la prima rilevazione del genere al di fuori della Via Lattea.

Schema dell'interno di Encelado (Immagine Surface: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute; interior: LPG-CNRS/U. Nantes/U. Angers. Graphic composition: ESA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca che presenta una possibile spiegazione per l’esistenza a lungo termine di attività idrotermali e di un oceano sotterraneo di acqua liquida su Encelado, una delle lune di Saturno. Un team di ricercatori guidato da Gaël Choblet dell’Università di Nantes in France ha analizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini concludendo che un nucleo poroso può essere un fatto chiave per generare calore per miliardi di anni sostenendo un ambiente potenzialmente favorevole alla vita.