2018

Cerealia Facula nel cratere Occator (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Al meeting Committee on SPAce Research (COSPAR) che viene tenuto questa settimana a Pasadena, scienziati del JPL della NASA stanno presentando le ultime informazioni raccolte dalla sonda spaziale Dawn della NASA sul pianeta nano Cerere. In particolare, c’è attenzione sul cratere Occator, il più celebre grazie alla sua luminosità dovuta alle varie macchie bianche composte di sali al suo interno, ora chiamate faculae. Nei prossimi mesi Dawn terminerà la sua missione ma fino alla fine continuerà a raccogliere dati dall’orbita più bassa, a soli 34-35 chilometri di altitudine.

Schema di Hubble e Gaia al lavoro (Immagine NASA, ESA, and A. Feild (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una nuova misurazione dell’espansione dell’universo. Un team di astronomi guidato dal premio Nobel Adam Riess ha combinato osservazioni effettuate con il telescopio spaziale Hubble e quelle effettuate con la sonda spaziale Gaia dell’ESA, un osservatorio che ha lo scopo specifico di mappare miliardi di oggetti nel cielo tra cui le stelle variabili chiamate variabili cefeidi usate per le misurazioni. I nuovi risultati aumentano la precisione ma anche la discrepanza tra le misure dell’espansione dell’universo vicino e quelle dell’universo primordiale.

Rappresentazione artistica di un blazar che emette neutrini e raggi gamma (Immagine cortesia IceCube/NASA)

Una serie di articoli pubblicati su varie riviste riporta vari aspetti di una ricerca che ha permesso di associare un neutrino rilevato dallo strumento IceCube al polo sud al blazar conosciuto come TXS 0506+056. In un articolo pubblicato già nel febbraio 2018 sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” un team guidato da Simona Paiano dell’INAF di Padova mostrava quel collegamento. In due articoli appena pubblicati sulla rivista “Science”, gruppi di scienziati da 18 diversi osservatori descrivono quelle che sono state definite osservazioni multimessaggero di quelle emissioni del neutrino ed elettromagnetiche e una seconda analisi che mostra che altri neutrini rilevati da IceCube provenivano dalla stessa fonte.

Rappresentazione artistica di Encelado e Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrivono studi riguardanti il sistema del pianeta Saturno basati su informazioni ottenute dalla sonda spaziale Cassini nel corso di quello che è stato chiamato il Gran Finale, le orbite ravvicinate a Saturno compiute nelle settimane che hanno preceduto la fine di quella straordinaria missione. In particolare è stato generato l’audio che contiene suono ottenuti convertendo le emissioni elettromagnetiche scoperte tra Saturno e i suoi anelli ed Encelado generate da movimenti di plasma tra di essi.

Il cargo spaziale Progress MS-9 al decollo su un razzo Soyuz 2.1a (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-9 è decollata su un razzo vettore Soyuz 2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta ultra-veloce nella missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 70 o 70P. Dopo meno di 4 ore ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Pirs.