La navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK è partita per la sua missione Orb-9 per conto della NASA

Il cargo spaziale Cygnus
Il cargo spaziale Cygnus “J.R. Thompson” al decollo su un razzo Antares (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua nona missione ufficiale, chiamata Orbital-9 o semplicemente Orb-9 ma anche CRS OA-9, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.

Questa navicella Cygnus è stata chiamata “J.R. Thompson” in onore di un manager che ha trascorso la sua carriera nell’industria aerospaziale. James R. Thompson ha lavorato per Orbital Sciences, una delle aziende successivamente diventate parte di Orbital ATK, ma anche per la NASA al Marshall Space Flight Center, di cui è stato anche direttore tra il 1986 e il 1989.

La navicella spaziale Cygnus trasporta un totale di 3,35 tonnellate di carichi che includono 811 kg di rifornimenti di vario tipo per l’equipaggio, 1,191 kg di hardware e il resto in equipaggiamento e componenti vari. Il carico include vari nanosatelliti di classe CubeSat ed esperimenti necessari per una parte delle ricerche scientifiche condotte sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Tra i nanosatelliti c’è ad esempio il RainCube (Radar in a CubeSat), un radar più piccolo degli strumenti analoghi finora usati per studiare le precipitazioni dall’orbita. Si tratta di un esperimento per valutare se possa sostituire satelliti più grandi e molto più costosi.

Anche i CubeSat stanno diventando relativamente grandi quando ad esempio sono formati da 6 unità con un lato di 10 centimetri. È il caso di CubeRRT per la missione CubeSat Radiometer Radio Frequency Interference Technology Validation. Lo scopo di identificare ed eliminare interferenze prodotte da fonti radio generate da attività umane.

L’aria è un bene importante sulla Stazione Spaziale Internazionale ma in casi come l’attracco di un veicolo una piccola parte viene depressurizzata. Lo strumento Pressure Management Device (Air Save Pump) gestirà l’operazione in modo più efficiente per limitare il più possibile la perdita d’aria.

Come sempre ci sono vari esperimenti e strumenti legati a ricerche mediche e biologiche in genere. I membri dell’equipaggio possono soffrire di problemi agli occhi mentre prestano servizio nella microgravità della Stazione Spaziale Internazionale, lo strumento Optical Coherence Tomography (OCT) 2 aiuterà a esaminarli per tenerli sotto controllo.

La vista dalla Stazione Spaziale Internazionale è mozzafiato e allora ecco che nuove telecamere del tipo External High Definition Camera (EHDC) sono state lanciate e verranno installate all’esterno della Stazione nel corso di una passeggiata spaziale prevista per giugno.

La navicella spaziale Cygnus dovrebbe raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale giovedi prossimo per essere catturata dal braccio robotico Canadarm2 attorno alle 11.20 italiane. Se non ci saranno problemi, il giorno dopo l’arrivo della Cygnus l’equipaggio aprirà il portello e potrà cominciare le operazioni di scarico.

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