La navicella spaziale SpaceX Dragon è partita per la missione CRS-15 per conto della NASA

Il cargo spaziale Dragon decolla su un razzo Falcon 9 nella sua missione CRS-15 (Immagine NASA TV)
Il cargo spaziale Dragon decolla su un razzo Falcon 9 nella sua missione CRS-15 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-15 (Cargo Resupply Service 15), indicata anche come SpX-15. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della quattordicesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

La missione CRS-15 continua la politica di riutilizzo di SpaceX in collaborazione con la NASA. La Dragon è partita su un razzo con un primo stadio usato, la seconda volta consecutiva in un rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale. Il primo stadio usato per questo lancio è lo stesso usato per iniziare la missione CRS-9 e anche stavolta non è stato recuperato perché da qualche tempo l’azienda di Elon Musk ha iniziato a usare una versione più avanzata.

Il carico della navicella spaziale Dragon è di quasi 2,7 tonnellate tra la sezione pressurizzata e quella non pressurizzata. Ci sono circa 200 kg di cibo e altri rifornimenti per l’equipaggio della Stazione spaziale Internazionale ma la maggior parte del carico è costituita da strumenti, hardware vario e altri materiali necessari a esperimenti e ricerche scientifiche condotti a bordo della Stazione.

Uno studio riguardante l’uso di un’intelligenza artificiale per assistere l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale è CIMON (Crew Interactive Mobile companioN). Si tratta di un esperimento dell’ESA e dell’agenzia spaziale tedesca DLR per valutare le possibilità di aiutare i membri umani dell’equipaggio compiendo alcune operazioni al loro posto e assistendoli in altre fornendo loro informazioni utili per le operazioni da compiere.

Vari esperimenti riguardano la crescita di piante, e in questo caso anche di alghe in quello chiamato Space Algae, nello stato di microgravità della Stazione Spaziale Internazionale. Lo strumento ECOsystem Spaceborne Thermal Radiometer ExperimeSpace Station (ECOSTRESS) fornirà nuove misurazioni delle risposte delle piante ai cambiamenti nella disponibilità d’acqua, utile a capire i possibili problemi delle piante in ambienti colpiti da cambiamenti climatici.

Tra gli esperimenti medici c’è Angiex Cancer Therapy, legato alle ricerche sul cancro. In questo caso, l’intento è quello di capire gli effetti della microgravità sulla crescita delle cellule endoteliali per capire se rappresentino un valido modello in vitro per testare alcuni effetti sui vasi sanguigni.

La navicella spaziale Dragon è ora in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale e tutto procede regolarmente. L’arrivo alla Stazione è previsto per lunedi: attorno alle 13 italiane la Dragon dovrebbe essere catturata dal braccio robotico della Stazione.

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