Un oggetto protostellare giovanissimo con il possibile precursore di un disco protoplanetario

Il sistema di IRAS 15398-3359 alle lunghezze d'onda submillimetriche (Immagine cortesia Yuki Okoda, Graduate School of Science, The University of Tokyo. Tutti i diritti riservati)
Il sistema di IRAS 15398-3359 alle lunghezze d’onda submillimetriche (Immagine cortesia Yuki Okoda, Graduate School of Science, The University of Tokyo. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” descrive uno studio sull’evoluzione contemporanea di stelle e dischi protoplanetari basato sulla protostella di classe 0 catalogata come IRAS 15398-3359. Un team di astronomi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Tokyo guidato dalla professoressa Yoko Oya ha usato il radiotelescopio ALMA per questa ricerca scoprendo un disco denso di materiali attorno alla protostella che potrebbe essere un precursore di un sistema planetario. Questa scoperta potrebbe migliorare le nostre conoscenze della formazione dei sistemi solari.

Questa ricerca è cominciata nel 2013, quando la professoressa Yoko Oya e i suoi collaboratori usarono il radiotelescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), inaugurato nel marzo di quello stesso anno, per studiare la protostella IRAS 15398-3359. Essa appartiene alla classe 0 perciò le emissioni di picco sono alle lunghezze d’onda submillimetriche rilevabili da ALMA, uno strumento ottimo per quelle osservazioni anche prima che tutte le sue antenne venissero messe in funzione.

Distante circa 47 anni luce dalla Terra, la protostella IRAS 15398-3359 è davvero minuscola dato che i calcoli basati sulla massa della nube di gas e polveri che la circonda indicano che la sua massa è solo lo 0,7% di quella del Sole. Nel corso dei prossimi millenni la sua massa potrebbe aumentare notevolmente, tuttavia al momento la stima è quella di una massa planetaria essendo circa 7 volte quella di Giove. Stime precedenti indicavano che la sua massa è di circa il 4% di quella del Sole perciò la questione rimane aperta.

Che alla fine IRAS 15398-3359 sia una stella, una nana bruna o un pianeta, la cosa più interessante è che l’analisi dei dati raccolti ha rivelato strutture interessanti ma difficili da interpretare. Yuki Okoda, una studentessa all’inizio del dottorato, ha collaborto alla ricerca finendo per creare un modello che spiega i dati raccolti descrivendoli come un denso disco di materiali fatto di gas e polvere dalla nube che circonda IRAS 15398-3359. Ciò non era mai stato visto finora attorno a un oggetto così giovane e sembra essere il precursore di un disco protoplanetario.

Il sistema è talmente giovane che la struttura si sta ancora formando e potrebbe essere spazzata via da venti stellari o essere inghiottita dalla protostella, aumentando ulteriormente la sua massa. Il sistema di IRAS 15398-3359 sembra davvero giovane perciò è difficile prevedere la sua evoluzione. Proprio per questo rappresenta un intrigante oggetto di studio per capire meglio la prima fase di vita di quelli che vengono chiamati oggetti stellari, o protostellari, giovani e includono genericamente le stelle ancora in fase di formazione e dei possibili sistemi stellari.

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