L’esopianeta HD 39091c è il primo identificato grazie al telescopio spaziale TESS

Concetto artistico del pianeta HD 39091c con la sua stella (Immagine NASA/MIT)
Concetto artistico del pianeta HD 39091c con la sua stella (Immagine NASA/MIT)

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” riporta la scoperta dell’esopianeta HD 39091c, il primo identificato grazie al telescopio spaziale TESS della NASA. Si tratta di una super-Terra con un raggio di 2,14± 0.04 quello della Terra e una massa stimata in 4.82± 0.85 quella della Terra. È molto vicina alla sua stella, che è un po’ più grande del Sole, con un anno che dura poco più di 6 giorni terrestri.

Lanciato il 18 aprile 2018, il telescopio spaziale TESS ha cominciato le operazioni scientifiche alla caccia delle minuscole tracce di pianeti che passano di fronte alle loro stelle il 25 luglio. Tra i primi obiettivi delle sue osservazioni c’è la stella HD 39091, conosciuta anche come Pi Mensae e altre sigle di catalogo come Gliese 9189 e HIP 26394, interessante anche perché poco più grande e massiccia del Sole.

Nel 2001 in quel sistema è stato individuato un gigante gassoso che è stato chiamato HD 39091b con una massa circa 10 volte quella di Giove. Secondo alcuni astronomi potrebbe trattarsi addirittura di una nana bruna piuttosto che di un pianeta e il crescente interesse verso questo tipo di oggetti potrebbe portare a studi mirati anche su HD 39091b.

Chelsea Huang, prima autrice della ricerca sull’esopianeta HD 39091c, ha spiegato che dalla sua densità calcolata il suo team ha dedotto che deve avere un nucleo roccioso. Potrebbe avere un’atmosfera estesa di idrogeno ed elio e una superficie coperta d’acqua, un cosiddetto pianeta oceano. L’atmosfera potrebbe proteggere parzialmente la superficie dal forte calore della stella, che dev’essere molto vicina per avere un anno di soli 6 giorni terrestri, ma se c’è ancora acqua liquida sta evaporando. L’atmosfera potrebbe essere ciò che impedisce a HD 39091c di essere un pianeta di lava, quindi con una superficie coperta completamente o quasi di lava.

La configurazione dei due pianeti conosciuti nel sistema di HD 39091 è curiosa, nel senso che il gigante gassoso ha un’orbita molto ellittica che lo porta dentro l’area abitabile del sistema e ora è stata trovata la super-Terra molto vicina alla sua stella. Secondo Chelsea Huang qualcosa è successo in quel sistema per arrivare a quella situazione e saranno necessarie nuove indagini per cercare di capirla meglio. Le migrazioni planetarie sono un argomento di ricerca in fase di sviluppo grazie alla continua scoperta di nuovi sistemi in cui ci possono essere pianeti con strane posizioni e questo caso potrebbe rappresentare un nuovo interessante oggetto di studio specifico.

Sono previste altre osservazioni da parte del telescopio spaziale TESS dell’area di cielo che include il sistema di HD 39091 perciò i ricercatori potranno ottenere ulteriori informazioni sul nuovo esopianeta. In questo caso, il fatto che sia così vicino alla sua stella è un vantaggio perché vuol dire che passa di fronte ad essa una volta ogni 6 giorni. I nuovi dati potranno confermare le deduzioni degli astronomi oppure offrire qualche sorpresa, in ogni caso è iniziata l’era della caccia agli esopianeti basata sulle osservazioni di TESS.

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