Una coda per un gruppo di galassie attratte dall’ammasso Abell 2142

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive l’osservazione di un piccolo gruppo di galassie attratto dall’ammasso galattico Abell 2142 e avvicinandosi ad esso si è creata una scia di gas caldissimo. Un team di ricercatori guidati da Dominique Eckert, ora all’istituto tedesco Max Planck per la fisica extraterrestre, che include ricercatori italiani, ha usato l’osservatorio spaziale per i raggi X Chandra della NASA per rilevare le emissioni da una sorta di coda che si estende per oltre un milione di anni luce.

L’ammasso galattico Abell 2142 è al centro di un superammasso che costituisce uno degli oggetti più massicci dell’universo dato che è formato da centinaia di galassie già formate assieme a una quantità di gas tale da poterne formare molte altre. Si estende per oltre sei milioni di anni luce e sta continuando a crescere attraendo altre galassie all’interno del superammasso.

Le osservazioni di quel superammasso vanno avanti da tempo, anche per cercare di capire le dinamiche al suo interno con gruppi più o meno grandi di galassie che si influenzano tra loro, si attraggono e a volte si fondono. Ciò sta succedendo ad alcune galassie attratte dall’ammasso Abell 2142 come mostrato nell’immagine in alto (NASA/CXC/Univ. of Geneva, D. Eckert. Optical: SDSS provided by CDS through Aladin), dove l’ammasso è la struttura a forma di disco in basso e il gruppo attratto è la struttura di forma irregolare in alto.

Le galassie che si stanno avvicinando ad Abell 2142 sono visualizzate nell’immagine in basso (NASA/CXC/Univ. of Geneva, D. Eckert. Optical: SDSS provided by CDS through Aladin) con un ingrandimento ai raggi X nel riquadro superiore e a frequenze ottiche in quello inferiore che mostra le galassie G1, G3, 64 e G5 assieme alla galassia G2, che è sullo sfondo e non parte del gruppo. Le quattro galassie formano la parte più luminosa di una sorta di coda che esce da un gruppo più grande mentre una parte del suo gas viene strappata via a causa degli effetti gravitazionali.

Le rilevazioni dell’osservatorio Chandra mostrano che nella coda il gas può raggiungere temperature di milioni di gradi. La sua forma suggerisce la possibilità della presenza di campi magnetici attorno ad essa che agiscono come uno scudo che contiene il gas. La parte inferiore della coda è più luminosa e ciò potrebbe essere dovuto a una precedente asimmetria nel gas del gruppo di galassie attratto da Abell 2142. Ciò potrebbe essere causato da un buco nero supermassiccio al centro di una delle galassie nel gruppo attratto o da fusioni tra galassie del gruppo. I dati confermano la presenza di buchi neri supermassicci al centro delle galassie G3 e G4.

Lo studio di questi eventi è molto utile per capire l’evoluzione degli ammassi e perfino dei superammassi galattici perché mostra le prime fasi di avvicinamento di un gruppo di galassie a un ammasso. Eventi del genere sono difficilissimi da osservare ma le conseguenze sono molto importanti in particolare per le galassie del gruppo attratto da Abell 2142 e per questo motivo questo caso continuerà a essere oggetto di studio.

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