Un catalogo delle rilevazioni di onde gravitazionali include 4 nuovi eventi

Due articoli pubblicati sul server arXiv riportano un catalogo di eventi di onde gravitazionali rilevati dalle Collaborazioni LIGO e Virgo e le proprietà dedotte riguardanti le coppie di buchi neri scoperte nelle fusioni. Finora erano stati annunciati 7 eventi ma l’analisi dei dati ha portato alla scoperta di altri 4 eventi dei quali uno è stato rilevato anche da Virgo. Degli 11 ora conosciuti, uno è quello diventato celebre perché generato da due stelle di neutroni che hanno portato a una kilonova mentre gli altri 10 sono stati generati da coppie di buchi neri.

L’astronomia basata sulle onde gravitazionali è stata finalmente aperta grazie alle prime rilevazioni effettuate dall’esperimento LIGO negli USA durante l’attività compiuta tra il 2015 e l’inizio del 2016 con la scoperta di tre fusioni di coppie di buchi neri delle quali la prima venne annunciata nel febbraio 2016. Questa nuova branca dell’astronomia è stata poi ampliata con l’attività successiva, alla quale nell’agosto 2017 si è affiancato anche l’esperimento Virgo in Italia.

Le due collaborazioni che gestiscono le attività dei due esperimenti che ora includono i due rivelatori LIGO in Louisiana e a Hanford e il rivelatore Virgo hanno analizzato i dati raccolti per creare un catalogo degli eventi rilevati. Un’elaborazione dei dati più avanzata grazie all’esperienza accumulata ha permesso di includere altri 4 eventi di fusioni tra buchi neri indicati come GW170729, GW170809, GW170818 e GW170823. L’immagine (Immagine cortesia Teresita Ramirez/Geoffrey Lovelace/Sxs Collaboration/Ligo-Virgo Collaboration) mostra lo schema dei 10 eventi di fusione di buchi neri.

L’evento GW170729 è quello avvenuto a una distanza maggiore, circa 5 miliardi di anni luce. I ricercatori hanno stimato che quella fusione tra buchi neri abbia rilasciato un’energia equivalente a circa cinque masse solari, convertita in onde gravitazionali. Ciò lo rende anche l’evento più energetico finora individuato.

L’evento GW170814 è stato il primo rilevato dal network costituito da tre rivelatori dopo l’attivazione dell’esperimento Virgo ed è stato registrato solo tre giorni prima di GW170817, quello più celebre di tutti perché generato dalla fusione di due stelle di neutroni e quindi rilevato sia alle onde gravitazionali che alle onde elettromagnetico, un capostipite dell’astronomia multimessaggera. GW170818 e GW170823 sono stati registrati nei giorni successivi.

Nella primavera 2019 comincerà la terza fase dell’attività degli esperimenti LIGO e Virgo, con la speranza di scoprire nuovi eventi di onde gravitazionali anche da fonti diverse. Alessio Rocchi, ricercatore dell’INFN coordinatore del commissioning di Virgo, spera di scoprirle da pulsar, da sistemi composti da un buco nero e da una stella di neutroni e perfino da supernove per aggiungere rilevazioni di neutrini, un ulteriore messaggero. In sostanza, non solo l’astronomia delle onde gravitazionali diventerà sempre più importante ma grazie ad essa crescerà anche l’astronomia multimessaggera.

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