2018

Pendenza di un ghiacciaio in blu nella vista colorata (Immagine NASA/JPL-Caltech/UA/USGS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la scoperta di otto aree sul pianeta Marte in cui l’erosione del suolo ha rivelato la presenza di grandi ghiacciai. Un team di ricercatori ha localizzato e studiato le aree grazie alla macchina fotografica High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) della sonda spaziale Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA. Le scarpate generate dall’erosione offrono nuove informazioni sulla struttura stratificata di quei ghiacciai e di conseguenza della storia climatica del pianeta rosso.

L’alone galattico della Via Lattea nella mappa Pan-Starrs1 (Immagine cortesia Giuseppina Battaglia (Iac))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una ricerca su un gruppo di stelle giganti rosse situate nell’alone che circonda la Via Lattea. Un team di astronomi guidato da Giuseppina Battaglia dell’Instituto de Astrofísica de Canarias ha esaminato la composizione di un campione di 28 stelle scoprendo che la presenza di alcuni elementi chimici è ben diversa rispetto alle regioni più interne dell’alone. La conclusione è che non sono nate nella nostra galassia bensì in antiche galassie nane che sono state assorbite dalla Via Lattea.

El Gordo (Immagine ESA/Hubble & NASA, RELICS)

Una fotografia dell’ammasso galattico ACT-CL J0102-4915 catturata dal telescopio spaziale Hubble fornisce una piccola idea della vastità di quest’insieme di galassie che ha una massa complessiva stimata in 3 milioni di miliardi di volte quella del Sole. Per questo motivo è stato soprannominato “El Gordo”, che in spagnolo significa “il ciccione”. Emette raggi X in modo intenso e questo è un altro motivo di interesse per gli astronomi che ha portato a osservarlo scoprendo che in realtà è formato da due ammassi galattici più piccoli (o meno enormi…) che si sono scontrati.

La Nebulosa Tarantola (Immagine X-ray: NASA/CXC/PSU/L.Townsley et al.; Optical: NASA/STScI; Infrared: NASA/JPL/PSU/L.Townsley et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la quantità decisamente fuori dal normale di stelle massicce scoperte nella Nebulosa Tarantola, una regione della Grande Nube di Magellano, una delle galassie nane satelliti della Via Lattea. Un team di ricercatori che partecipa all’indagine VLT-FLAMES Tarantula Survey (VFTS) ha usato il Very Large Telescope dell’ESO per osservare quasi 1.000 stelle massicce in quella regione concludendo che ce n’è una quantità molto maggiore di quanto previsto dai modelli con varie importanti implicazioni a livello astronomico.

La galassia UGC 6093 (Immagine ESA/Hubble & NASA)

Una fotografia della galassia UGC 6093 scattata dal telescopio spaziale Hubble ne mostra alcune delle sue interessanti caratteristiche. Si tratta di una galassia a spirale barrata, ha un nucleo galattico attivo alimentato da un buco nero supermassiccio al suo centro e agisce come un megamaser, cioè un maser astronomico che emette microonde con un’intensità circa cento milioni di volte maggiore di quella dei maser astronomici trovati in galassie come la Via Lattea.