2018

Misurazione del Braccio Avanzato

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sul Braccio Avanzato della Corrente Magellanica, un enorme campo di nubi di gas che collegano la Via Lattea alle due Nubi di Magellano, due galassie nane satelliti della nostra. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Hubble per studiare una sorta di braccio di ferro cosmico tra la Grande e la Piccola Nube di Magellano che ha generato quella nube che la Via Lattea sta lentamente assorbendo.

La navicella spaziale Soyuz MS-08 durante l'avvicinamento alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Soyuz MS-08, partita poco più di due giorni fa dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. Gli astronauti Drew Feustel e Ricky Arnold della NASA e il cosmonauta Oleg Artemyev di Roscosmos completano ora l’equipaggio della Expedition 55.

Concetto artistico del panorama sul pianeta TRAPPIST-1f (Immagine NASA/JPL-Caltech/T. Pyle (IPAC))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sul possibile spostamento delle orbite dei 7 pianeti del sistema della stella nana ultra-fredda TRAPPIST-1 e della loro composizione. Un team di ricercatori di Arizona State University (ASU) e Vanderbilt University ha messo assieme le informazioni disponibili su quel sistema per effettuare una serie di calcoli concludendo che i pianeti si sono formati molto più lontano dalla loro stella rispetto alle loro posizioni attuali e che alcuni di essi hanno un contenuto d’acqua molto elevato, paradossalmente eccessivo perché sia abitabile.

I possibili oceani di Marte (Immagine cortesia Robert Citron images, UC Berkeley)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sugli oceani che si formarono su Marte quando il pianeta era giovane. Un team di geofisici dell’Università della California a Berkeley ha fornito quelle che sono ritenute prove di una connessione tra la formazione di quegli oceani e il sistema vulcanico della regione di Tharsis, il più grande del sistema solare, che avrebbe scaldato la superficie abbastanza da mantenere l’acqua liquida a lungo.