Una strana galassia nana scoperta nel vicinato cosmico

La galassia nana Bedin 1 dietro all'ammasso stellare globulare NGC 6752 (Immagine ESA/Hubble, NASA, Bedin et al.)
La galassia nana Bedin 1 dietro all’ammasso stellare globulare NGC 6752 (Immagine ESA/Hubble, NASA, Bedin et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society Letters” descrive la scoperta della galassia nana più isolata individuata finora. Un team di ricercatori guidato da Luigi Bedin dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha esaminato osservazioni dell’ammasso stellare NGC 6752 condotte con il telescopio spaziale Hubble per uno studio sulle nane bianche trovando un gruppo di antichissime stelle che si è rivelato essere una galassia nana che è stata soprannominata Bedin 1.

Distante circa 13.000 anni luce dalla Terra nell’alone della Via Lattea, l’ammasso stellare globulare NGC 6752 è uno dei più luminosi nel cielo e in condizioni ottimali è visibile a occhio nudo ma anche in altre condizioni l’uso di strumenti amatoriali è sufficiente per osservarlo. Nel corso del settembre 2018 lo strumento Advanced Camera for Surveys (ACS) del telescopio spaziale Hubble è stato usato per uno studio sulle nane bianche all’interno di NGC 6752 ma i ricercatori si sono resi conto che dall’analisi e della temperatura di alcune stelle esse erano in un’altra galassia, a una distanza stimata attorno ai 30 milioni di anni luce. Essa è evidenziata nell’immagine in basso (Immagine NASA, ESA, and L. Bedin (Astronomical Observatory of Padua, Italy))

La fortunata scoperta ha portato il team di Luigi Bedin a compiere una ricerca diversa da quella originale concentrata su quella che è risultata essere una galassia separata piuttosto particolare. Si tratta di una galassia nana sferoidale, una categoria caratterizzata dal fatto che è piccola per una galassia, è poco luminosa, contiene poca polvere e stelle vecchie. La nuova galassia, soprannominata Bedin 1, ha queste caratteristiche dato che la sua estensione massima è di circa 3.000 anni luce, davvero pochi per una galassia, la sua luminosità è stata stimata a circa un millesimo di quella della Via Lattea e le proprietà delle sue stelle suggeriscono un’età attorno ai 13 miliardi di anni, davvero antica.

La galassia nana Bedin 1 sembra una sorta di fossile dell’universo primordiale che ha mantenuto alcune caratteristiche grazie al fatto che è molto isolata, a circa due milioni di anni luce dalla galassia più vicina, NGC 6744. In genere le galassie nane sono piccole ma contengono molta materia oscura, con la conseguenza che trattengono il gas espulso dalle supernove, che va a formare altre stelle nelle quali finiscono per trovarsi contenuti di metalli molto diversi. Ciò non è vero in Bedin 1, che ha una popolazione di stelle che hanno contenuti di metalli molto simili.

Insomma, è stata davvero una scoperta fortunata di una galassia molto interessante! Peraltro, secondo Daniela Bettoni dell’INAF di Padova, parte del team che ha scoperto la galassia nana Bedin 1, essa potrebbe non essere unica ma potrebbe esistere una popolazione di galassie nane sferoidali analoghe. Il telescopio spaziale WFIRST, il cui lancio è previsto al momento per la metà del 2020, ha caratteristiche che permetteranno di verificare quest’ipotesi.

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