La NASA ha terminato i tentativi di comunicare con il Mars Rover Opportunity

L'ombra del Mars Rover Opportunity nel 2004 (Immagine NASA/JPL-Caltech)
L’ombra del Mars Rover Opportunity nel 2004 (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha annunciato di aver terminato le possibilità esistenti per ristabilire i contatti con il suo Mars Rover Opportunity e di conseguenza ha dichiarato terminata la sua missione. Oppy, come viene chiamato affettuosamente, aveva interrotto le comunicazioni dopo il 10 giugno 2018 in seguito alla tempesta globale che aveva coperto il pianeta Marte con una coltre di polveri che gli ha impedito di ottenere energia dai suoi pannelli solari. Questa missione straordinaria si conclude in questo modo triste perché causato da una causa esterna dopo oltre 15 anni terrestri in cui ha raccolto un’enorme quantità di informazioni su Marte.

Il Mars Rover Opportunity è atterrato su Marte il 25 gennaio 2004, 20 giorni dopo il suo gemello Spirit, per una missione primaria di 90 giorni. Il primo grande test per i due rover fu l’inverno marziano, con poco sole ad alimentare i loro pannelli solari e temperature rigide. Sopravvivere a quelle condizioni ha permesso alla NASA di estendere le loro missioni accumulando informazioni su Marte tra cui varie prove che quando era giovane sulla sua superficie scorreva acqua liquida.

Il Mars Rover Spirit ha continuato la sua missione fino al 2010 per poi cadere vittima dell’inverno marziano. La NASA ha terminato le possibilità di ricontattarlo nel maggio 2011 mentre Opportunity ha continuato a lavorare. L’esperienza accumulata ha permesso di trovare per anni il modo di mantenerlo vivo anche in caso di tempeste e durante gli inverni marziani trovando gli accorgimenti giusti quando alcune delle sue ruote si sono guastate e la sua memoria flash, di 256 MByte che oggi sono ridicoli ma quando è stato progettato costituivano una notevole capienza per una scheda di quel tipo, ha cominciato ad avere problemi ad alcune celle.

In una missione che ha accumulato record dopo record, come indicato nell’immagine in basso (NASA/JPL-Caltech), il Mars Rover Opportunity ha continuato a lavorare nonostante i problemi ma la tempesta globale che ha colpito il pianeta Marte alla fine del maggio 2018 è stata riconosciuta fin dall’inizio come una minaccia più grave delle precedenti. Alla NASA hanno programmato un piano di emergenza per cercare di far usare a Oppy solo l’energia necessaria a mentenere le proprie temperature sufficienti a rimanere funzionante ma non è bastato. I tentativi di comunicazione sono continuati per circa otto mesi fino ai giorni scorsi tentando di trasmettere una vasta serie di comandi su una gamma di frequenze per tentare tutte le possibilità di contatto.

Quando la NASA ha comunicato che avrebbe tenuto un briefing sulla situazione del Mars Rover Opportunity, le persone che seguono la missione hanno dato per scontato che sarebbe arrivato l’annuncio ufficiale della sua fine. Anche questo tweet della dottoressa Tanya Harrison non lasciava speranze.

C’è tristezza per questa fine dovuta a cause ambientali ma il Mars Rover Opportunity ha avuto un successo straordinario che è andato molto oltre le più rosee aspettative. Ciò, assieme alle scoperte che ha portato, ha catalizzato il supporto per ulteriori missioni marziane con un altro rover più avanzato, Curiosity, dotato di generatori a radioisotopi che gli hanno permesso di sopravvivere ai mesi di buio, e altre sonde spaziali. Oppy lascia un’eredità scientifica molto importante nell’esplorazione di Marte.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *