È un successo il lancio del lander lunare Beresheet

Il lander Beresheet al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)
Il lander Beresheet al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa un razzo vettore Falcon 9 è decollato dalla base di Cape Canaveral con il satellite di telecomunicazioni PSN 6 e come carichi secondari il satellite militare S5 e il lander lunare Beresheet di SpaceIL. Dopo quasi 35 minuti, Beresheet si è separato dall’ultimo stadio del razzo per cominciare la serie di manovre che pian piano allungheranno la sua orbita fino a portarlo nell’area di influenza della Luna, dove è previsto il suo allunaggio attorno all’11 aprile.

SpaceIL è un’organizzazione no-profit israeliana che ha sviluppato il lander Beresheet per partecipare al Google Lunar XPRIZE. Secondo le richieste della competizione, doveva essere in grado di atterrare sulla Luna per poi volare per 500 metri e atterrare nuovamente. La data limite per avere contratti validi per il lancio è stata posticipata più volte ma nessuno degli enti partecipanti è riuscito a completare lo sviluppo del proprio veicolo e a siglare un contratto per il suo lancio perciò nel marzo 2018 la competizione è stata dichiarata chiusa senza vincitori.

Nel corso degli anni, SpaceIL aveva già ricevuto una serie di finanziamenti e donazioni per lo sviluppo del proprio lander e aveva raggiunto traguardi importanti al momento della chiusura del Google Lunar XPRIZE perciò l’impegno non si è interrotto. L’organizzazione ha anche fini didattici per stimolare l’interesse nei confronti delle missioni spaziali, in particolare in Israele, e quindi per ispirare le nuove generazioni a studiare materie legate a scienza e tecnologia. Parte dell’attività di SpaceIL consiste in incontri con studenti e partecipazioni a eventi come fiere tecnologiche e anche convention di fantascienza.

Il lander Beresheet non è stato spinto direttamente verso la Luna perché dopotutto era un carico secondario in questa missione di SpaceX e ciò significa che dovrà compiere una complessa serie di manovre illustrata nel video di SpaceIL che dovrebbero portarlo a essere catturato dalla gravità lunare il 4 aprile per poi compiere altre manovre per arrivare all’allunaggio.

Nell’ottobre 2018 SpaceIL e l’agenzia spaziale israeliana, che collabora con l’organizzazione, hanno annunciato una collaborazione con la NASA che migliorerà le possibilità di tracciamento e comunicazione con il lander Beresheet nel corso di tutto il suo viaggio verso la Luna e dopo l’allunaggio. Dopo la fine del Google Lunar XPRIZE è stato deciso di semplificare la missione eliminando i 500 metri di viaggio dopo il primo contatto con la superficie lunare perciò Beresheet rimarrà nel luogo dell’allunaggio e comincerà a raccogliere dati con alcuni strumenti come il magnetometro, che rileverà i dati di quell’area.

Il lancio è andato come previsto e il lander Beresheet è in orbita. Questa è solo la parte iniziale della missione di SpaceIL ma se tutto andrà bene tra poche settimane Israele diventerà la quarta nazione ad aver inviato una navicella spaziale sulla Luna dopo gli USA, l’allora URSS e la Cina.

Il lander di SpaceIL (Immagine cortesia SpaceIL)
Il lander di SpaceIL (Immagine cortesia SpaceIL)

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