La navicella spaziale SpaceX Dragon è partita per la missione CRS-17 per conto della NASA

Il cargo spaziale Dragon inizia la missione CRS-17 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)
Il cargo spaziale Dragon inizia la missione CRS-17 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-17 (Cargo Resupply Service 17), indicata anche come SpX-17. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della diciassettesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Il carico della navicella spaziale Dragon è di quasi 2,5 tonnellate tra la sezione pressurizzata e quella non pressurizzata. Ci sono circa 340 kg di cibo e altri rifornimenti per l’equipaggio della Stazione spaziale Internazionale ma la maggior parte del carico è costituita da strumenti, hardware vario e altri materiali necessari a esperimenti e ricerche scientifiche condotti a bordo della Stazione.

Forse lo strumento scientifico più importante a bordo del cargo spaziale Dragon è l’Orbiting Carbon Observatory 3 (OCO-3). Ha lo scopo di monitorare l’anidride carbonica presente nell’atmosfera ed è un complemento dello strumento a bordo del satellite OCO-2, lanciato il 2 luglio 2014. In questo caso, componenti di riserva disponibili nel corso della preparazione della missione OCO-2 sono stati usati per assemblare uno strumento che invece di essere lanciato su un satellite verrà installato sulla Exposed Facility Unit 3 (EFU3) del modulo Kibo della Stazione Spaziale Internazionale.

I sistemi di supporto vitale della Stazione Spaziale Internazionale sono sempre in fase di aggiornamento quando soluzioni migliori vengono sviluppate. A bordo del cargo spaziale Dragon ci sono oltre 70 componenti di quello che sarà il nuovo sistema di stivaggio dell’acqua, chiamato Water Stowage System (WSS), e hardware che farà parte del sistema Intermodular Ventilation (IMV) di gestione di “rifiuti umani”.

Anche i sistemi di comunicazione sono fondamentali nelle missioni spaziali e sulla Stazione Spaziale Internazionale vengono compiuti anche test di nuove apparecchiature. È il caso dello Space Test Program-Houston (STP-H6), che servirà a testare una nuova tecnologia per generare raggi X modulati per fornire comunicazioni più efficienti alle sonde spaziali o con veicoli ipersonici che possono avere problemi nel comunicare via radio.

La navicella spaziale Dragon, che era già stata utilizzata nella missione CRS-12 iniziata il 14 agosto 2017, è ora in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale e tutto procede regolarmente. Il primo stadio è atterrato regolarmente sulla piattaforma automatizzata “Ma certo che ti amo ancora”. L’arrivo alla Stazione è previsto per lunedi: attorno alle 13 italiane la Dragon dovrebbe essere catturata dal braccio robotico della Stazione.

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