November 2019

La notizia della morte della Grande Macchia Rossa di Giove potrebbe essere decisamente esagerata

Al 72° meeting della divisione di fluidodinamica della American Physical Society, tenuta nei giorni scorsi a Seattle, Philip Marcus dell’Università della California a Berkeley ha presentato uno studio sulla Grande Macchia Rossa di Giove. Secondo recenti ricerche, essa si sta rimpicciolendo ma secondo questo nuovo studio basato su fotografie e simulazioni al computer si tratta in realtà di un’impressione dovuta a nuvole che ne coprono una parte.

La cometa interstellare 2I/Borisov vista dall'Osservatorio Keck

Una nuova fotografia della cometa interstellare 2I/Borisov scattata usando uno spettrometro dell’Osservatorio Keck alle Hawaii è ora la migliore ottenuta finora e può offrire nuove informazioni su quest’oggetto che sta attraversando il sistema solare. Gli astronomi Pieter van Dokkum, Cheng-Han Hsieh, Shany Danieli e Gregory Laughlin dell’Università di Yale hanno catturato quest’immagine il 24 novembre ed essa include la coda della cometa, mostrata nella sua lunghezza di quasi 160.000 chilometri in una composizione che mette vicino 2I/Borisov e la Terra.

Concetto artistico di lander sulla Luna (Immagine NASA)

La NASA ha presentato un concetto di lander lunare di medie dimensioni che potrebbe essere utilizzato durante le missioni da compiere nei prossimi anni all’interno del programma Artemis. Lo scopo è di riportare esseri umani sulla Luna ma le missioni con astronauti prevedono una serie di studi scientifici con l’obiettivo di creare una base stabile. Saranno necessari vari strumenti scientifici e rover che possano compiere esplorazioni sulla superficie lunare, carichi che possono essere portati sulla superficie da un lander di un tipo paragonato a un bancale (pallet). Una pubblicazione tecnica del concetto offre punti di riferimento per le industrie che collaborano con la NASA.

La galassia NGC 6240 contiene tre buchi neri supermassicci

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio sulla galassia NGC 6240 con le prove che essa contiene tre buchi neri supermassicci. Un team di ricercatori guidato dal professor Wolfram Kollatschny dell’Università di Gottinga ha usato lo strumento MUSE montato sul VLT dell’ESO in Cile assieme a dati di studi precedenti per ottenere le osservazioni ad alta precisione necessarie a verificare che all’interno di NGC 6240 non c’erano due buchi neri supermassicci come sembrava da studi precedenti bensì tre. Ciò indica che la fusione in atto è tra tre galassie.

Il centro della Via Lattea visto nei dettagli dal radiotelescopio MWA

Tre articoli pubblicati sulla rivista “Publications of the Astronomical Society of Australia (PASA)” riportano alcuni risultati dell’indagine GaLactic and Extragalactic All-sky MWA (GLEAM). Un team di ricercatori ha creato alcune immagini ottenute grazie al radiotelescopio Murchison Widefield Array (MWA) che mostrano il centro della Via Lattea. Grazie alle emissioni radio a bassa frequenza rilevate, è stato possibile generare un’immagine che riproduce sia le strutture più grandi che i dettagli. Ciò significa che è stato possibile ottenere un’immagine d’insieme e le immagini di oggetti singoli come 27 resti di supernova.