Un battito d’ali cosmico generato dalla stella HBC 672 e dal suo disco protoplanetario

HBC 672 vista da Hubble (Immagine NASA, ESA, and STScI)
HBC 672 vista da Hubble (Immagine NASA, ESA, and STScI)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta osservazioni ripetute in momenti diversi con il telescopio spaziale Hubble della stella HBC 672 e del movimento dell’ombra proiettata dal suo disco protoplanetario su una nube interstellare. Un team di ricercatori guidato da Klaus Pontoppidan dello Space Telescope Science Institute (STScI) ha confrontato le posizioni dell’ombra nel corso di 13 mesi notandone il movimento, che ha un effetto visivo simile a un battito d’ali dato che la sua forma le richiama al punto che la stella e il suo disco protoplanetario sono stati soprannominati Ombra del Pipistrello. Potrebbe trattarsi di un pianeta che si sta formando e che sta distorcendo il disco.

Distante circa 1.300 anni luce dalla Terra, la stella HBC 672, conosciuta anche con altre sigle in diversi cataloghi, è diventata celebre nel 2018, quando il telescopio spaziale Hubble catturò l’immagine della Nebulosa del Serpente in cui HBC 672 è nata con una grande ombra proiettata su una nube interstellare. Si tratta della prova dell’esistenza di un disco protoplanetario che è troppo lontano dalla Terra per essere visto direttamente da Hubble.

Per stelle in una fase di crescita precedente alla sequenza principale in cui trascorreranno la maggior parte della loro vita è normale illuminare polveri nel vicinato cosmico. Nel caso di HBC 672, il risultato è la curiosa ombra che vediamo dalla Terra con una forma che ricorda delle ali nere, da cui il soprannome Ombra del Pipistrello. Quella forma rivela dettagli della forma e della natura del disco ed è possibile rilevare differenze di colori ai suoi bordi, utili per capire dimensioni e composizione dei granelli di polvere nel disco.

Dopo la sua scoperta, altre osservazioni dell’Ombra del Pipistrello sono state condotte con il telescopio spaziale Hubble e il confronto tra immagini catturate in diversi momenti nell’arco di 404 giorni hanno mostrato un movimento dell’ombra, una sorta di battito d’ali. La spiegazione più probabile è che un pianeta si stia formando nel disco protoplanetario che circonda la stella HBC 672 e che esso provochi distorsioni nel disco che fanno muovere l’ombra.

Il team di Klaus Pontoppidan ha calcolato che un pianeta che distorce il disco protoplanetario dandogli una forma simile a una sella dovrebbe orbitare attorno alla stella HBC 672 in non meno di 180 giorni. La sua distanza da HBC 672 dovrebbe essere vicina a quella della Terra dal Sole.

Un’ipotesi alternativa è che la stella HBC 672 abbia una compagna di piccola massa fuori dal piano del disco protoplanetario. Ciò provocherebbe un’oscillazione in HBC 672 che influenzerebbe la sua ombra. I dati disponibili indicano una scarsa probabilità che sia l’ipotesi corretta, anche perché non ci sono prove dell’esistenza di una compagna.

Le osservazioni indirette del disco protoplanetario che circonda la stella HBC 672 rendono difficile ottenere dati certi sui processi di formazione planetaria in atto. Per ora siamo in grado di studiare sistemi stellari in fase di formazione solo nel vicinato cosmico e la coltre di gas e polveri rende le osservazioni difficili. Si tratta comunque di un caso interessante per gli effetti creati con la sua ombra.

Questo video illustra il “battito d’ali” generato dalla stella HBC 672 e dal suo disco protoplanetario.

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