Il prototipo di Starship SN11 di SpaceX è esploso nella nebbia

Il decollo di Starship SN11 nella nebbia (Immagine cortesia SpaceX)
Il decollo di Starship SN11 nella nebbia (Immagine cortesia SpaceX)

Era il pomeriggio di ieri in Italia quando SpaceX ha condotto a Boca Chica, in Texas, il test di volo del prototipo di Starship identificato come SN11, il quarto dopo quello del 3 marzo 2020. C’era nebbia nell’area e molti pensavano che il test sarebbe stato rimandato, invece SN11 è stato lanciato. La conseguenza è che praticamente non si vedeva nulla e solo le telecamere installate sul prototipo mostravano qualcosa, anche se si è trattato di informazioni riguardanti l’attività dei tre motori Raptor. Qualcosa è successo durante le manovre di discesa, le immagini si sono bloccate e dal commento della diretta gli spettatori hanno scoperto che SN11 è esploso per motivi da verificare. Sembra un passo indietro per SpaceX ma l’azienda di Elon Musk continua con i test e il piano è di far volare SN15, saltando tre prototipi. Ci sono progressi anche per il razzo SuperHeavy.

I test della nuova navicella spaziale chiamata Starship stanno continuando a velocità crescenti con SpaceX che continua a costruire prototipi che finiscono distrutti nei test. L’azienda sta accumulando una notevole esperienza su questa navicella spaziale in grado di essere lanciata anche da sola e sui nuovi motori Raptor.

Nel test di ieri, perfino il commentatore ufficiale di SpaceX sembrava non sapere cosa stesse succedendo e ciò ha l’reso ancor più strano. Quando un prototipo finisce distrutto durante il volo e non in uno schianto, ha senso che il commentatore non sia in grado di interpretare in tempo reale i dati che ha a disposizione. Nel test di ieri era impossibile vedere qualcosa perciò i dati telemetrici erano più che mai cruciali e il pubblico si aspettava maggiori informazioni ma anche nelle ore successive al test le comunicazioni sono state frammentarie. Elon Musk ha scritto in vari tweet che uno dei motori Raptor ha avuto problemi di pressurizzazione e che gli ingegneri di SpaceX dovrebbero avere informazioni dopo l’esame dei detriti.

Tra la preparazione molto rapida del prototipo SN11 e nuovi problemi con la FAA (Federal Aviation Administration) per le autorizzazioni ai lanci, è difficile farsi un’opinione precisa di questo test. Sembra un passo indietro rispetto ai test precedenti, che almeno avevano visto gli atterraggi dei prototipi, ma per gli ingegneri i dati raccolti possono giustificare la distruzione di SN11. La politica di SpaceX è sempre stata quella di spingere i prototipi a costo di distruggerne molti e continua a trasmettere pubblicamente i test.

Nel frattempo, sono arrivate anche notizie sullo sviluppo del razzo SuperHeavy. Il primo prototipo, chiamato BN1, è già stato scartato e verrà usato solo per test al suolo perciò BN2 potrebbe essere quello che verrà usato per il test di lancio. SuperHeavy avrà ben 28 motori Raptor perciò possiamo aspettarci test con esito distruttivo anche per questo nuovo razzo.

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