Gigantesche nubi di elettroni che circondano due galassie formano strani spettri danzanti

Gli spettri danzanti visti da ASKAP
Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Publications of the Astronomical Society of Australia” riporta i primi risultati dell’indagine EMU (Evolutionary Map of the Universe), che ha permesso di scoprire parecchi oggetti e fenomeni. Uno di quei fenomeni è costituito da strane nubi di elettroni che circondano due galassie a circa un miliardo di anni luce dalla Terra. Quest’indagine è stata condotta utilizzando il radiotelescopio ASKAP e ha portato alla catalogazione di circa 220.000 sorgenti tra cui le nubi di elettroni che sono state paragonate a spettri danzanti per la loro curiosa forma.

Il radiotelescopio ASKAP (Australian Square Kilometre Array Pathfinder) è uno dei precursori del radiotelescopio di nuova generazione SKA e le tecnologie sviluppate nella sua costruzione stanno già fornendo risultati interessanti. Negli anni scorsi è stato usato anche per condurre l’indagine EMU, che ha vari scopi e ora ha portato alla pubblicazione dei primi risultati.

Il professor Ray Norris, astronomo alla Western Sydney University e della CSIRO (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation), principale ricercatore dell’indagine EMU, ha dichiarato che lui e i suoi colleghi si stanno abituando alle sorprese mentre osservano il cielo. Quelli che sono stati soprannominati spettri danzanti sono una delle sorprese.

Inizialmente, gli astronomi non avevano idea di cosa fossero queste nubi di elettroni che circondano due galassie a circa un miliardo di anni luce dalla Terra. Ci sono volute settimane di lavoro per capire che stavano guardando due galassie al cui centro ci sono due buchi neri supermassicci che emettono getti di elettroni che vengono aggrovigliati in forme grottesche da un vento intergalattico.

L’immagine (Cortesia Jayanne English/EMU/Dark Energy Survey) mostra i getti di elettroni soprannominati spettri danzanti con le due galassie che probabilmente li emettono in alto tra le due nubi, e in basso alla base del getto a sinistra.

La conclusione pone comunque alcune domande riguardo alle nubi di elettroni. Da dove viene il vento intergalattico che genera le strane forme osservate? Perché è così aggrovigliato da generare quelle forme così strane? Cosa sta causando i fasci di emissioni radio? In sostanza, gli astronomi hanno capito la natura delle nubi di elettroni ma secondo il professor Ray Norris ci vorranno ancora molte osservazioni e la creazione di modelli prima di riuscire a ottenere tutte le risposte.

Questa e altre scoperte che gli astronomi stanno facendo con il radiotelescopio ASKAP possono dare un’idea di cosa ci sia nel cosmo che solo ora cominciamo a vedere. Fra qualche anno, con l’attivazione del radiotelescopio SKA, questo tipo di scoperte potrebbe anche espandersi notevolmente.

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