Missione CRS-23: la navicella spaziale SpaceX Dragon ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale

Il cargo spaziale Dragon 2 visto Stazione Spaziale Internazionale durante la missione CRS-23 (Immagine NASA TV)
Il cargo spaziale Dragon 2 visto Stazione Spaziale Internazionale durante la missione CRS-23 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon 2 di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale. Gli astronauti Shane Kimbrough e Megan McArthur hanno monitorato l’operazione ma il cargo spaziale, partito domenica scorsa, ha completato in modo automatizzato le manovre senza alcun problema. In realtà, la navicella è arrivata con circa mezz’ora di anticipo sui tempi previsti.

L’avvicinamento della navicella Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale segue una procedura ormai diventata di routine che però rimane lunga e delicata. La sicurezza della Stazione è la priorità assoluta perciò ogni piccolo passo della Dragon viene controllato. Solo se tutto va bene nella posizione e nella velocità della navicella si procede con il passo successivo e in caso di problemi può essere abortita a ogni passo. La Dragon 2 compie tutte le manovre in modo automatizzato fino all’attracco e la procedura può essere interrotta fino all’ultimo momento.

La mssione CRS-23 terminerà tra circa un mese con il ritorno sulla Terra. La NASA aveva fornito indicazioni sulla possibilità di raddoppiare la durata di questa missione perché il cargo spaziale Dragon 2 può rimanere nello spazio molto più a lungo della prima versione ma per ora le missioni di rifornimento di SpaceX continuano a durare circa un mese. Il Dragon continua a essere l’unico cargo spaziale in grado di riportare carichi sulla Terra.

La missione CRS-23 è importante anche per le valutazioni riguardano il riutilizzo del cargo spaziale dato che questo Dragon 2 è lo stesso utilizzato per la missione CRS-21. Questa nuova versione è più facile da ripristinare dopo un volo dato che SpaceX ha sfruttato l’esperienza accumulata nel corso degli anni con la prima versione. Il test più duro avverrà alla fine di questa missione con il ritorno sulla Terra e in particolare con l’entrata nell’atmosfera. Se l’ammaraggio nel Golfo del Messico andrà come ci si aspetta, il Dragon 2 verrà esaminato meticolosamente per valutarne le condizioni. In varie occasioni, i cargo Dragon di prima generazione sono stati utilizzati una seconda volta mentre il Dragon 2 è stato progettato per essere utilizzato fino a 5 volte.

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