September 2021

La navicella spaziale Crew Dragon Resilience al decollo nella missione Inspiration4 (Foto cortesia Inspiration4 / John Kraus)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Resilience è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Inspiration4. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo. Trascorrerà tre giorni in orbita per la prima missione spaziale completamente privata con un equipaggio. Apre un’ulteriore frontiera al turismo spaziale ma è anche legata a una campagna di beneficenza per l’ospedale americano S. Jude di Memphis.

L'ammasso galattico MACS J0138.0-2155 e la supernova Requiem

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio su una supernova il cui bagliore è stato distorto e moltiplicato da una lente gravitazionale. Un team di ricercatori ha esaminato varie immagini catturate nel corso di anni dal telescopio spaziale Hubble dopo che tre immagini della supernova AT 2016jka, soprannominata Requiem, sono state scoperte in dati d’archivio del 2016. Com’è normale, nel corso del tempo la sua luminosità si è ridotta fino a scomparire ma, secondo i ricercatori, una quarta immagine di quella supernova sarà visibile nel 2037, sempre a causa della distorsione generata dalla lente gravitazionale prodotta dalla forza di gravità dell’ammasso galattico MACS J0138.0-2155, o semplicemente MACS J0138.

La roccia Rochette (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha pubblicato i primi risultati dell’esame dei primi due campioni di roccia raccolti nei giorni scorsi dal Mars Rover Perseverance nel cratere Jezero sul pianeta Marte. Dopo la delusione del mese scorso, con il fallimento del primo tentativo di prelievo di un campione di una roccia che si è rivelata troppo friabile, sono arrivati due successi. Una roccia soprannominata Rochette si è rivelata adatta e Perseverance ha avuto successo nel prelievo di un campione soprannominato Montdenier il 6 settembre e un campione soprannominato Montagnac l’8 settembre. L’indicazione più interessante è che nell’area c’è stata acqua per un lungo periodo in cui l’ambiente era potenzialmente abitabile.

Rappresentazione del sistema solare fino alla fascia di Kuiper

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Planetary Science Journal” riporta uno studio su alcuni oggetti della fascia di Kuiper che fanno parte di un particolare gruppo di cui nuove osservazioni hanno rivelato una colorazione blu e una natura binaria. Un team di ricercatori ha usato osservazioni gestite dal team Col-OSSOS che ha ottenuto misure dei colori di 98 oggetti della fascia di Kuiper offrendo anche nuove informazioni sul sottogruppo degli oggetti chiamati oggetti classici freddi della fascia di Kuiper. La loro conclusione è che gli oggetti binari blu sono stati spinti in quell’area da Nettuno nel corso del suo allontanamento dal Sole.

La Nebulosa di Orione vista dal telescopio spaziale Hubble e sulla destra il particolare di HH204 con il suo getto di materiali.

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” rporta uno studio che rivela con dettagli mai visti finora gli effetti fisici e chimici dell’impatto di un getto protostellare nella Nebulosa di Orione. Un team di ricercatori guidato da José Eduardo Méndez Delgado, studente di dottorato all’Istituto di Astrofisica delle Canarie (IAC) ha usato osservazioni condotte con il VLT e vent’anni di immagini del telescopio spaziale Hubble. Ciò ha permesso di esaminare l’urto del getto protostellare emesso dall’oggetto catalogato come HH204 sull’ambiente circostante e le conseguenti modifiche su densità e temperatura del gas nella Nebulosa di Orione. Ciò ha causato a sua volta un aumento a livello gassoso di atomi di elementi pesanti come ferro e nickel.