September 5, 2021

Illustrazione di MG B2016+112

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio su una doppia sorgente di raggi X nell’universo primordiale catalogata come MG B2016+112 che potrebbe essere composta da due buchi neri supermassicci la cui immagine è distorta da una lente gravitazionale. Cristiana Spingola dell’Istituto di radioastronomia dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Bologna e i colleghi Daniel Schwartz e Anna Barnacka sono partiti da una rilevazione ottenuta dall’Osservatorio spaziale per i raggi X Chandra della NASA per esaminare il doppio oggetto osservato. Si tratta di una situazione inedita perché dalla Terra lo vediamo com’era quando l’universo aveva circa due miliardi di anni con le due componenti separate da soli 650 anni luce. Allo stato attuale, non si può escludere che si tratti di un unico buco nero supermassiccio e di uno dei suoi getti di materiali la cui immagine è stata fortemente distorta dalla lente gravitazionale.