Missione Inspiration4 compiuta: la navicella spaziale Crew Dragon Resilience di SpaceX è tornata sulla Terra

La navicella spaziale Crew Dragon Resilience all'ammaraggio (Foto cortesia Inspiration4 / SpaceX)
La navicella spaziale Crew Dragon Resilience all’ammaraggio (Foto cortesia Inspiration4 / SpaceX)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Resilience di SpaceX ha concluso la sua missione Inspiration4 ammarando senza problemi. A bordo c’erano Jared Isaacman, Sian Proctor, Hayley Arceneaux e Chris Sembroski, che hanno terminato la prima missione spaziale completamente privata nell’Oceano Atlantico non lontano da Cape Canaveral. Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX chiamata “Go Searcher” è andata a recuperare la Crew Dragon e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.

Lanciata tre giorni fa, la missione Inspiration4 ha fatto la storia inviando in orbita quattro persone che non sono astronauti professionisti. Anche per questo motivo, i dati medici raccolti nel corso di questa missione saranno utili, anche se tre giorni sono troppo pochi per avere cambiamenti fisiologici importanti come quelli che avvengono durante le missioni di vari mesi.

La copertura mediatica della missione Inspiration4 è stata notevole e su Netflix c’è una miniserie che ne racconta le varie fasi. Gli episodi disponibili finora raccontano i preparativi dell’equipaggio per la missione ma prossimamente arriverà anche il racconto dell’esperienza in orbita. Avere un equipaggio che potesse ispirare la gente su ciò che è possibile fare nello spazio era un obiettivo annunciato fin dall’inizio da Jared Isaacman, che ha voluto e finanziato la missione Inspiration4. I membri dell’equipaggio sono stati scelti per rappresentare quattro pilastri di quest’ispirazione: Isaacman rappresenta la leadership, Hayley Arceneaux rappresenta la speranza, Chris Sembroski rappresenta la generosità e Sian Proctor rappresenta la prosperità.

Un obiettivo importante per la missione Inspiration4 era la raccolta fondi per l’ospedale S. Jude, ribadita dai cronisti di SpaceX anche mentre ne stavano raccontando le fasi finali. Al momento del ritorno sulla Terra della navicella spaziale Crew Dragon Resilience, erano stati raccolti circa 150 milioni di dollari ed Elon Musk ha annunciato una donazione di altri 50 milioni.

Il viaggio è stato condotto seguendo un programma automatizzato e i sistemi di pilotaggio della Resilience hanno funzionato alla perfezione perciò i ruoli di comandante di Jared Isaacman e quello di pilota di Chris Sembroski sono rimasti teorici ma i due erano preparati per la possibilità di dover guidare manualmente la navicella spaziale.

La seconda missione della navicella spaziale Crew Dragon Resilience è stata un successo storico sotto vari punti di vista. Il turismo spaziale rimarrà per pochi per molto tempo, soprattutto per quanto riguarda i viaggi in orbita, ma una nuova era nei viaggi spaziali è stata aperta.

Hayley Arceneaux, Jared Isaacman, Sian Proctor e Chris Sembroski dopo il ritorno sulla Terra (Foto cortesia Inspiration4 / John Kraus)
Hayley Arceneaux, Jared Isaacman, Sian Proctor e Chris Sembroski dopo il ritorno sulla Terra (Foto cortesia Inspiration4 / John Kraus)

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