L’esopianeta WASP-76b è ancora più estremo di quanto sembrasse

Concetto artistico di pioggia di ferro sull'esopianeta WASP-76b (Immagine ESO/M. Kornmesser)
Concetto artistico di pioggia di ferro sull’esopianeta WASP-76b (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sull’esopianeta WASP-76b, un gioviano ultracaldo dove le condizioni potrebbero essere perfino più infernali di quanto si pensasse. Un team di ricercatori ha usato il telescopio Gemini Nord per studiare WASP-76b, il caso che inaugura un progetto di mappatura di atmosfere planetarie alla Cornell University all’interno dell’indagine ExoGemS (Exoplanets with Gemini Spectroscopy Survey). La scoperta di calcio ionizzato in abbondanza indica che la temperatura nell’atmosfera è molto più alta rispetto alle stime precedenti o ci sono venti molto intensi nella parte alta dell’atmosfera.

Distante circa 640 anni luce dalla Terra, l’esopianeta WASP-76b è stato scoperto nel 2013 attorno a una stella con una massa quasi una volta e mezza quella del Sole e un diametro circa 1,7 volte quello del Sole. WASP-76b ha una massa di poco inferiore a quella del Giove ma le sue dimensioni sono quasi doppie rispetto ad esso perché “gonfiato” dal calore. Infatti, è vicino alla sua stella, a circa 5 milioni di chilometri da essa, al punto che il suo anno dura circa 1,8 giorni terrestri e una conseguenza è che riceve una quantità enorme di calore. I pianeti giganti gassosi con caratteristiche di questo tipo sono chiamati gioviani caldi. Un articolo pubblicato nel marzo 2020 sulla rivista “Nature” riportava le piogge di ferro che avvengono su WASP-76b.

Il nuovo studio sull’esopianeta WASP-76b è stato condotto utilizzando in particolare lo spettrografo GRACES (Gemini Remote Access to Cfht Espadons Spectrograph) montato sul telescopio Gemini Nord alle Hawaii. Ciò ha permesso di esaminare le caratteristiche dell’atmosfera dell’esopianeta WASP-76b grazie alle tracce lasciate da vari elementi e composti chimici nelle sue emissioni elettromagnetiche. Il risultato è stato la rilevazione di una notevole presenza di calcio ionizzato.

Emily Deibert dell’Università di Toronto, prima autrice dell’articolo, ha spiegato che l’esopianeta WASP-76b si muove rapidamente nella sua orbita ed è per quello che è stato possibile separare il suo segnale da quello della sua stella mostrando come la traccia del calcio ionizzato seguiva lo spostamente del pianeta. Riguardoa quella presenza di calcio ionizzato, ha dichiarato che potrebbe indicare che l’esopianeta WASP-76b ha venti molto forti nell’alta atmosfera o che la temperatura atmosferica sul pianeta è molto più elevata di quanto si pensasse.

Ray Jayawardhana, professore di astronomia alla Cornell University e tra gli autori dello studio, ha spiegato l’importanza dell’indagine ExoGemS, di cui l’esame dell’atmosfera dell’esopianeta WASP-76b rappresenta il primo risultato. Quest’indagine pluriennale permetterà di sviluppare un quadro più completo della reale diversità dei mondi alieni, da quelli più estremi a quelli più temperati.

I ricercatori intendono continuare anche lo studio dell’esopianeta WASP-76b, che si sta rivelando perfino più estremo di quanto risultasse dalla ricerca pubblicata nel 2020. Questo esopianeta è una sorta di laboratorio cosmico dove avvengono processi fisici e chimici difficili da trovare altrove e per questo suscita molta curiosità.

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