
Era notte in Italia quando il lander Hakuto-R Resilience di ispace inc. ha tentato l’allunaggio. Per chi ha visto la conclusione della missione del primo lander Hakuto-R, quella di Resilience ha purtroppo offerto un senso di deja vu. Stavolta la trasmissione telemetrica si è interrota a meno di due minuti dall’allunaggio, quando la velocità era misurata a 187 km/h a un’altitudine di 52 metri (vedi immagine cortesia ispace inc.). Si trattava della cosiddetta Fase 4, durante la quale Resilience doveva decelerare. La chiara impressione è che qualcosa sia andato storto e anche questa seconda missione si sia conclusa con uno schianto.
Lo staff al centro controllo missione di ispace ha cercato di riprendere le comunicazioni con il lander Resilience. Tuttavia, dopo parecchi minuti la diretta è stata terminata con la sola promessa di avere aggiornamenti appena possibile. In sostanza, c’è stato un comprensibile tentativo di appigliarsi alle ultime speranze di ottenere un nuovo contatto ma le prospettive a quel punto erano decisamente negative.
Un aggiornamento arrivato dopo un paio d’ore ha rimandato l’ufficialità dell’esito della missione del lander Resilience con l’annuncio di una conferenza stampa di ispace. Come purtroppo era previsto, è stato confermato che in tutta probabilità c’è stato uno schianto sulla Luna.
Lanciato il 15 gennaio 2025 su un razzo Falcon 9, il lander Hakuto-R Resilience ha rappresentato il secondo tentativo di allunaggio di un veicolo spaziale da parte di ispace in una missione commerciale. Il progetto di base è rimasto lo stesso con degli aggiornamenti effettuati dopo aver studiato i dati telemetrici raccolti nel corso della prima missione.
Stando alle dichiarazioni rilasciate, il primo esame dei dati telemetrici ha mostrato che l’assetto del lander Resilience era quasi verticale ma il telemetro laser ha riscontrato ritardi nell’ottenere misure valide della distanza con la superficie lunare. La conseguenza è stata l’impossibilità di decelerare a sufficienza per l’allunaggio e quindi c’è stato uno schianto.
Per ispace il secondo insuccesso è un brutto colpo. Nonostante ciò, la sussidiaria americana dell’azienda ha un contratto per inviare sulla Luna un altro lander più grande chiamato Apex nel 2027. Per questo motivo, solo alcune delle informazioni raccolte nelle due missioni dei lander Hakuto-R saranno utili ma la pressione sarà notevole.
