Nuovi indizi dell’esistenza di un pianeta gigante gassoso orbitante attorno alla stella Alpha Centauri A

A sinistra il sistema di Alpha Centauri visto dal telescopio spaziale James Webb, al centro un particolare delle due stelle principali e a destra un ulteriore ingrandimento che indica il candidato esopianeta indicato come S1.
Due articoli, disponibili qui e qui, accettati per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riportano diversi aspetti dello studio che ha portato alla possibile scoperta di un pianeta gigante gassoso orbitante attorno alla stella Alpha Centauri A. Vari astronomi hanno usato osservazioni condotte con lo strumento MIRI del telescopio spaziale James Webb per trovare una fonte luminosa le cui caratteristiche la rendono un candidato esopianeta. Le informazioni raccolte suggeriscono che si possa trattare di un pianeta gassoso con dimensioni simili a quelle di Giove anche se la massa potrebbe essere vicina a quella di Saturno. Se confermato, sarebbe l’esopianeta più vicino che orbita attorno a una stella simile al Sole nell’area abitabile del suo sistema.

Le immagini (NASA, ESA, CSA, STScI, A. Sanghi (Caltech), C. Beichman (JPL), D. Mawet (Caltech), J. DePasquale (STScI)) mostrano a sinistra il sistema di Alpha Centauri visto dal telescopio spaziale James Webb, al centro un particolare delle due stelle principali e a destra un ulteriore ingrandimento che indica il candidato esopianeta indicato come S1.

La ricerca di pianeti attorno alle stelle della coppia Alpha Centauri va avanti da parecchio tempo. Si potrebbe pensare che le stelle più vicine al Sole siano facili da investigare ma la luminosità di due stelle simili al Sole costituire un problema per telescopi che devono rilevare luci estremamente fioche nelle loro vicinanze.

Un candidato esopianeta attorno ad Alpha Centauri A è stato già annunciato in un articolo pubblicato nel febbraio 2021 sulla rivista “Nature Communications” e indicato come C1 (Candidate 1). In quel caso, le osservazioni vennero condotte con lo strumento VISIR del VLT (Very Large Telescope) dell’ESO in Cile all’interno del progetto NEAR (New Earths in Alpha Centauri Region), parte del più ampio programma Breakthrough Watch, che ha lo scopo di cercare pianeti potenzialmente abitabili che orbitano attorno a stelle vicine.

Tra l’agosto 2024 e l’aprile 2025, lo strumento MIRI (Mid-Infrared Instrument) del telescopio spaziale James Webb è stato utilizzato in tre occasioni per osservare l’area attorno ad Alpha Centauri A. Il coronografo di Webb è stato utilizzato per bloccare la luce della stella ma quella della sua compagna, Alpha Centauri B, ha complicato lo studio, richiedendo un’analisi specifica per eliminare la sua luce.

Il risultato è che nella prima osservazione, è stata individuata una fonte luminosa oltre 10.000 volte più fioca di quella di Alpha Centauri A a una distanza che è circa il doppio di quella tra la Terra e il Sole che è stata chiamata S1. Il problema è che quella fonte non è più apparsa nelle osservazioni del febbraio e aprile 2025.

Simulazioni suggeriscono che S1 potrebbe essere un esopianeta gigante gassoso con una massa simile a quella di Saturno in un’orbita molto ellittica con una distanza tra una e due volte quella della Terra dal Sole. Il C1 annunciato nel 2021 potrebbero essere lo stesso oggetto.

Ulteriori studi saranno necessari per capire se il candidato esopianeta S1 esista davvero e se si tratti di C1. Potrebbe essere necessario attendere il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA, e quindi almeno il 2027, per ottenere rilevazioni migliori dell’area attorno ad Alpha Centauri A.

Le simulazioni della possibile orbita del candidato esopianeta S1 aiuteranno i tentativi di individuarlo già nel futuro prossimo con gli strumenti disponibili. Orbiterebbe nell’area abitabile del suo sistema ma se si trattasse effettivamente di un gigante gassoso, non potrebbe comunque ospitare forme di vita simili a quelle terrestri. Potrebbe comunque essere interessante per altri motivi. Innanzitutto, i pianeti scoperti in sistemi binari aiutano a capire la loro evoluzione in questi sistemi caotici. Se poi S1 avesse una grossa luna con un’atmosfera, questa potrebbe essere abitabile ma qui andiamo nella speculazione. Per ora, la priorità è capire se quest’esopianeta esista davvero.

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