
Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del tredicesimo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 20 e la Starship identificata come Starship 40 o Ship40 o semplicemente S40. Era il secondo test dei veicoli nella versione chiamata Block 3.
Il dodicesimo test, condotto nella notte tra il 22 e il 23 maggio, aveva avuto un successo parziale. Qualche problema aveva indicato che i motori Raptor andavano messi a punto ma si tratta di un normale processo di perfezionamento della nuova versione dei motori di questi veicoli. Il test di stanotte mostra che si tratta di un processo ancora in corso.
Per il secondo test con i veicoli nella versione Block 3 non era previsto alcun tentativo di recupero. La traiettoria era sostanzialmente quella dei test precedenti, con un ammaraggio del Super Heavy nel Golfo del Messico e un ammaraggio della Starship nell’Oceano Indiano. Le novità consistevano nel raggiungimento di un’altitudine che doveva portare la Starship 40 vicina all’orbita e nel test della messa in orbita di veri satelliti Starlink 3 da parte del sistema di rilascio.

La prima fase del volo sembra già funzionare bene, con il successo pieno del decollo e della separazione della Starship 40 dal Super Heavy 20. Rimane comprensibile la prudenza prima di tentare un nuovo atterraggio controllato del razzo dopo che, ancora una volta, alcuni motori non si sono accesi durante la discesa nel Golfo del Messico. Alla fine, l’ammaraggio è stato nuovamente violento, con uno schianto invece di una manovra controllata.
Il test della Starship è andato meglio. Una fase cruciale è stata quella del rilascio di 20 veri satelliti Starlink 3, che è andata a buon fine. Si tratta della nuova versione dei controversi satelliti di SpaceX che assicurano collegamenti a Internet in tutto il mondo. Questa nuova versione è più potente della precedente e anche più massiccia, il motivo per cui è necessaria la Starship per la loro messa in orbita.
In questo primo test di rilascio, i satelliti Starlink 3 non sono stati messi nella normale orbita dato che la Starship stava conducendo ancora un volo suborbitale. Per questo motivo, gli Starlink 3 hanno cominciato subito a precipitare e hanno avuto poco tempo per condurre test di collegamento alla rete Starlink. La quantità di detriti rilasciata dai 20 satelliti Starlink 3 non aiuterà a spegnere le controversie attorno a questa costellazione.
Dopo poco più di un’ora e cinque minuti dal decollo, la Starship 40 ha compiuto un ammaraggio nell’Oceano Indiano. Rispetto al test precedente, c’è stato un pieno successo nell’ammaraggio controllato. Tutti i dati raccolti vanno esaminati attentamente ma l’impressione è che diversi problemi che avevano afflitto la Starship siano stati risolti.
Come sempre, la data di un nuovo test dipende dai tempi richiesti per esaminare i dati raccolti e risolvere i problemi riscontrati mettendo a punto i motori Raptor 3. Complessivamente, il tredicesimo test è stato un successo perciò è possibile che SpaceX cominci i test con voli orbitali.

