Massimo Luciani

La NASA sta studiando la presenza di acqua nel sistema solare e oltre, anche in relazione alla possibile presenza di forme di vita aliene (Immagine NASA)

Ieri a Washingon D.C. si è tenuto un evento della NASA dedicato all’acqua e alla sua connessione con la possibilità di trovare vita extraterrestre. Alcuni scienziati hanno riassunto le scoperte degli ultimi decenni sulla presenza di acqua nello spazio e di esopianeti. Secondo Ellen Stofan, scienziato capo della NASA, nel corso della nostra vita potremmo finalmente avere una risposta alla domanda se siamo soli nel sistema solare e oltre.

L'esperimento ATLAS del CERN ha rilevato le prime collisioni di protoni dopo la ripresa dell'attività del Large Hadron Collider (Immagine cortesia CERN. Tutti i diritti riservati)

Questa Pasqua ha rappresentato per il CERN il momento della ripresa della piena attività del Large Hadron Collider (LHC). Dopo i test cominciati alcune settimane fa, nella mattina di domenica scorsa un raggio di protoni ha percorso tutti i 27 chilometri del gigantesco anello. Dopo meno di due ore, un secondo raggio è stato inviato nella direzione opposta. L’energia era di “soli” 450 GeV ma si è trattato di un evento fondamentale per la ripresa dell’attività scientifica.

Immagini di otto galassie contenenti filamenti verdi rimasti come effetto di antichi quasar (Immagine NASA, ESA, and W. Keel (University of Alabama, Tuscaloosa))

Il telescopio spaziale Hubble ha fotografato una serie di fantasmi di quasar esistiti nel passato. Essi sono visibili come oggetti eterei di colore verde in varie forme e sono gli ultimi effetti di antichi quasar. Si tratta di fenomeni davvero interessanti dal punto di vista scientifico perché possono fornire informazioni sul passato di quelle galassie, che un tempo erano molto attive.

L'applicazione web Vesta Trek

La NASA ha attivato una nuova sezione del proprio sito web per ospitare l’applicazione Vesta Trek, che ha lo scopo di fornire una dettagliata visualizzazione dell’asteroide gigante Vesta. Quest’applicazione funziona nei browser permettendo a chiunque di esplorare Vesta in maniera dettagliata grazie alle sue mappe interattive. Tra gli strumenti, ce n’è anche uno che permette di esportare elementi topografici da ricreare con una stampante 3D.

Montatto gi quattro immagini della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko scattate dalla sonda spaziale Rosetta da una distanza media di circa 20 chilometri (Immagine ESA/Rosetta/NAVCAM)

Durante lo scorso week end, la sonda spaziale Rosetta dell’ESA ha effettuato un nuovo passaggio ravvicinato a circa 14 chilometri di distanza dalla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko. Ciò significa che non si è avvicinata tanto quanto in febbraio tuttavia la crescente attività della cometa ha provocato alcuni problemi a Rosetta. Tra le conseguenze ha avuto serie difficoltà di comunicazioni con il centro controllo missione dell’ESA.