Massimo Luciani

Il satellite Jason-3 subito dopo il decollo sul razzo vettore Falcon 9 (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era sera in Italia quando il satellite Jason-3 è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base dell’aeronautica militare americana di Vandenberg, in California. Dopo quasi un’ora si è separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato a dispiegare i suoi pannelli solari. Opererà da un’orbita terrestre bassa di tipo polare, che significa che essa passerà sopra i poli, con un’altitudine tra i 1.328 e i 1.380 chilometri.

La galassia che ospita ASASSN-15lh prima (a sinistra nella ripresa della Dark Energy Camera) e dopo la sua esplosione (a destra, ripresa dal Las Cumbres Observatory Global Telescope Network) (Immagine cortesia (Credit: The Dark Energy Survey, B. Shappee and the ASAS-SN team))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la scoperta della supernova ASASSN-15lh, la più luminosa scoperta finora. Un team di astronomi guidato da Subo Dong del Kavli Institute for Astrophysics di Pechino in Cina ha studiato quest’esplosione straordinaria anche per gli standard di questi eventi: essa è luminosa più del doppio di quella che deteneva il record, circa duecento volte più luminosa della supernova media, 570 miliardi di volte più luminosa del Sole e venti volte più luminosa di tutte le stelle della Via Lattea messe assieme.

Concetto artistico del Dream Chaser Cargo System attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine cortesia Sierra Nevada Corporation. Tutti i diritti riservati)

La NASA ha annunciato le aziende selezionate per i nuovi contratti per il trasporto di carichi verso la Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della seconda selezione perciò l’agenzia li chiama CRS-2 (Commercial Resupply Services 2) e riguardano il trasporto di rifornimenti ma anche l’eliminazione dei rifiuti o comunque di ciò che non serve più e del trasporto di carichi dalla Stazione per restituirli alla NASA. Stavolta l’agenzia ha selezionato tre aziende rinnovando i contratti con SpaceX e Orbital ATK e selezionando anche Sierra Nevada Corporation.

Fotografie della regione chiamata Imhotep sulla 67P/Churyumov-Gerasimenko dove è stato rilevato ghiaccio d'acqua in superficie (Immagine ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che ha portato alla conferma della presenza di ghiaccio d’acqua esposto sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Lo strumento VIRTIS della sonda spaziale Rosetta dell’ESA ha registrato i dati che sono stati analizzati per determinare la composizione dello strato superiore della superficie, che è costituito soprattutto un materiale scuro, secco e ricco di sostanze organiche contenente una piccola parte di ghiaccio d’acqua. Sulla cometa c’è moltissimo di quel ghiaccio ma è interessante esaminare quello in superficie perché ciò permette di capire meglio alcuni suoi processi di creazione, anche nel sottosuolo.

Immagine della nebulosa e della pulsar del Granchio ottenuta combinando fotografie dei telescopi spaziali Hubble e Chandra (Frequenze ottiche: NASA/HST/ASU/J. Hester et al. Raggi X: NASA/CXC/ASU/J. Hester et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta della pulsazione alle energie più elevate mai rilevate in una pulsar. Un team internazionale di scienziati ha usato i due telescopi MAGIC (Major Atmospheric Gamma-ray Imaging Cherenkov) dell’Osservatorio del Roque de Los Muchachos a La Palma nelle Isole Canarie per osservare la pulsar del Granchio.