Massimo Luciani

Fasi del collasso di Aswan (Immagine ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0; ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” e uno pubblicato sulla rivista “Science”, descrivono due ricerche riguardanti la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Il primo riguarda il distacco di materiali del costone roccioso chiamato Aswan nella regione Seth del nucleo della cometa. Il secondo articolo riguarda le trasformazioni avvenute sulla superficie della cometa rilevate grazie alla sonda spaziale Rosetta dell’ESA tra l’estate del 2014 e il settembre 2016.

La Nebulosa Zampa di Gatto e la protostella NGC 6334I-MM1 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), T. Hunter; C. Brogan, B. Saxton (NRAO/AUI/NSF); GLIMPSE, NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” descrive lo studio di una protostella indicata come NGC 6334I-MM1 che ha aumentato la sua brillantezza di cento volte. Un team guidato dall’astronomo Todd Hunter del National Radio Astronomy Observatory (NRAO) ha scoperto questa trasformazione confrontando nuove osservazioni effettuate con il radiotelescopio ALMA con altre effettuate in precedenza con il radiotelescopio SMA.

Rappresentazione artistica del sistema X9 e la vista dell'osservatorio per i raggi X Chandra nel riquadro (Immagine X-ray: NASA/CXC/University of Alberta/A.Bahramian et al.; Illustration: NASA/CXC/M.Weiss)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su quella che sembra essere il sistema binario con la stella che orbita più vicina a un buco nero. Un team di astronomi ha usato l’osservatorio per i raggi X Chandra e il telescopio spaziale NuSTAR della NASA e l’Australia Telescope Compact Array (ATCA) per osservare questo sistema chiamato X9 concludendo che la stella, una nana bianca, compie un’orbita ogni 28 minuti attorno al buco nero.

Ammasso galattico fotografato nell'indagine HSC-SSP (Immagine Credit: NAOJ/HSC Project)

Alla fine di febbraio i primi dati dalla Hyper Suprime-Cam Subaru Strategic Program (HSC-SSP) sono stati rilasciati al pubblico. Si tratta di una sorta di censimento cosmico creato utilizzando una grossa macchina fotografica digitale installate sul telescopio Subaru. Il National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) ha sviluppato un database dedicato e un’interfaccia per poter utilizzare la montagna di dati raccolti. Una speranza è di essere più vicini a capire quale sarà il destino dell’universo.