Astronomia / astrofisica

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Il quasar 3C 186 e la sua galassia (Immagine NASA, ESA, and M. Chiaberge (STScI and JHU))

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta di un buco nero supermassiccio spinto fuori dal nucleo della propria galassia. Un team di astronomi guidato da Marco Chiaberge dello Space Telescope Science Institute negli USA ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per osservare il quasar 3C 186 in cui avveniva quel fenomeno. Un altro elemento interessante è che il moto del buco nero potrebbe essere stato accelerato da onde gravitazionali.

Concetto artistico di galassia primordiale simile alla Via Lattea (Immagine A. Angelich (NRAO/AUI/NSF))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca su due galassie molto giovani il cui aspetto è probabilmente simile a quello che aveva la Via Lattea 12 miliardi di anni fa. Chiamate ALMA J081740.86+135138.2 e ALMA J120110.26+211756.2, sono state osservate da un team di astronomi usando il radiotelescopio ALMA approfondendo precedenti ricerche condotte sfruttando la luce proveniente da un quasar dietro alle due galassie. La nuova ricerca ha mostrato che le due galassie sono circondate da un alone di gas e che hanno un ritmo di formazione stellare piuttosto elevato.

Le stelle fuggitive e le loro varie posizioni (Immagine NASA, ESA, K. Luhman (Penn State University), and M. Robberto (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca su quello che era un sistema multiplo nella Nebulosa di Orione. Un team di ricercatori guidato da Kevin Luhman della Penn State University ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per scoprire una stella fuggitiva che faceva parte del sistema originale assieme ad altre due stelle già conosciute che stanno viaggiando anch’esse a velocità elevate. Le tre stelle erano parte di un unico sistema fino a circa 540 anni prima.

Arsia Mons (Immagine NASA/JPL/USGS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Earth and Planetary Science Letters” descrive una ricerca sull’Arsia Mons, un vulcano del pianeta Marte. Un team guidato da Jacob Richardson del Goddard Space Flight Center della NASA ha esaminato immagini ad alta risoluzione scattate dalla sonda spaziale MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) per stabilire che l’Arsia Mons ebbe un picco di attività circa 150 milioni di anni fa e che la sua ultima attività terminò probabilmente circa 50 milioni di anni fa.

Fasi del collasso di Aswan (Immagine ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0; ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” e uno pubblicato sulla rivista “Science”, descrivono due ricerche riguardanti la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Il primo riguarda il distacco di materiali del costone roccioso chiamato Aswan nella regione Seth del nucleo della cometa. Il secondo articolo riguarda le trasformazioni avvenute sulla superficie della cometa rilevate grazie alla sonda spaziale Rosetta dell’ESA tra l’estate del 2014 e il settembre 2016.