Astronomia / astrofisica

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2018 VG18, soprannominato Farout, è il corpo celeste più lontano dal Sole all'interno del sistema solare scoperto finora

Un team di astronomi ha annunciato la scoperta del corpo celeste più lontano dal Sole all’interno del sistema solare. Catalogato come 2018 VG18 e soprannominato Farout, è stato scoperto da astronomi specializzati nella ricerca di oggetti nella Fascia di Kuiper tra cui quello soprannominato The Goblin, annunciato nell’ottobre 2018. 2018 VG18 è molto più lontano, attualmente a una distanza dal Sole stimata attorno a 120 volte quella della Terra.

R Aquarii (Immagine ESO/Schmid et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una nuova osservazione del sistema binario R Aquarii, formato da una gigante rossa del tipo chiamato variabile Mira e da una nana bianca. Un team di ricercatori ha usato quella coppia di stelle come obiettivo per un test di un nuovo sottosistema dello strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO ottenendo l’immagine più chiara catturata finora delle turbolenze esistenti nel sistema a causa del fatto che la nana bianca sta strappando gas alla compagna, peggiorando la sua agonia.

L'asteroide Bennu (Immagine NASA/Goddard/University of Arizona)

La NASA ha annunciato che la sua sonda spaziale OSIRIS-REx ha trovato tracce d’acqua nell’asteroide Bennu, che ha raggiunto il 3 dicembre scorso. Si tratta di acqua legata a minerali presenti sulla superficie di Bennu, silicati idrati formatisi nelle primissime fasi della storia del sistema solare, quando cominciarono a formarsi i primi piccoli corpi celesti come gli asteroidi.

Rappresentazione dell'eliosfera con la posizione delle Voyager (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha confermato che la sua sonda spaziale Voyager 2 è entrata nello spazio interstellare. Gli strumenti ancora in funzione hanno confermato che è passata attraverso il confine esterno dell’eliosfera, chiamato eliopausa, dove l’influenza del vento solare termina incontrando particelle interstellari. Questi risultati sono stati presentati da membri del team della missione Voyager oggi al meeting dell’American Geophysical Union (AGU) tenuto a Washington in questi giorni.

Pianeti in fase di formazione scoperti nella nube molecolare del Toro

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta l’osservazione di strutture in dischi protoplanetari che probabilmente sono state lasciate da pianeti neonati e forse ancora in fase di sviluppo. Un team di ricercatori guidato da Feng Long dell’Università di Pechino che include le ricercatrici dell’INAF Brunella Nisini ed Elisabetta Rigliaco e i professori di Università Statale di Milano e associati INAF Giuseppe Lodato ed Enrico Ragusa, ha usato il radiotelescopio ALMA per esaminare dischi che circondano giovani stelle nella regione di formazione stellare del Toro scoprendo che di 32 dischi protoplanetari 12 erano divisi in anelli, una situazione associata alla formazione planetaria.