Astronomia / astrofisica

Le montagne e l'atmosfera stratificata di Plutone (Foto NASA/JHUAPL/SwRI)

Le ultime immagini di Plutone appena pubblicate dalla NASA mostrano nuovi dettagli di questo pianeta nano. Finora, le fotografie erano state in genere scattate dalla macchina fotografica LORRI della sonda spaziale New Horizons, queste invece sono state scattate dalla MVIC (Multispectral Visible Imaging Camera), uno dei componenti del piccolo telescopio Ralph in dotazione alla sonda. Queste immagini mostrano in maniera straordinaria montagne, ghiacciai e gli strati caliginosi dell’atmosfera di Plutone.

Illustrazione artistica dell'interno di Encelado con un oceano sotterraneo globale (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo appena pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive una ricerca che ha utilizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini per determinare che Encelado, una delle lune di Saturno, possiede un oceano globale sotterraneo. Che ci fosse un oceano sotto la superficie ghiacciata di Encelado era un fatto ormai accertato da ricerche precedenti ma rimaneva da capire se l’acqua fosse allo stato liquido in tutto il sottosuolo o solo in alcune aree sufficientemente calde.

Concetto artistico delle sonde spaziali GRAIL al lavoro nell'orbita lunare (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca sulle conseguenze che molteplici impatti di asteroidi hanno avuto sulla superficie della Luna circa quattro miliardi di anni fa. Usando i dati raccolti dalle sonde spaziali gemelle GRAIL (Gravity Recovery and Interior Laboratory) della NASA, un team di scienziati guidati dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha scoperto una notevole porosità nella superficie lunare e una rete di larghe cicatrici sotto di essa.

Il cratere Occator e le macchie bianche sul pianeta nano Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS)

La NASA ha pubblicato una nuova immagine delle ormai celebri macchie bianche di Cerere, uno degli elementi geologici più misteriosi trovati su questo pianeta nano. La sonda spaziale Dawn sta attualmente mappando la sua superficie da un’altitudine di 1.470 chilometri e ciò ha permesso di scattare fotografie molto più dettagliate di quelle disponibili in precedenza. Queste nuove immagini hanno una risoluzione di 140 metri per pixel e stanno fornendo nuove informazioni sulle macchie bianche in attesa di analisi approfondite.

Il satellite Astro-E2, poi diventate Suzaku, durante la fase di test (Foto NASA)

Nei giorni scorsi, l’osservatorio spaziale giapponese Suzaku è stato disattivato. Il 26 agosto 2015 la JAXA, l’agenzia spaziale giapponese, aveva comunicato la decisione di terminare la missione di questo satellite specializzato nell’astronomia per i raggi X. Le comunicazioni tra il centro controllo missione e Suzaku erano diventate intermittenti dal 1 giugno 2015 e la JAXA, dopo aver tentato di ripristinarle, ha deciso di iniziare le procedure di disattivazione.