Astronomia / astrofisica

Concetto artistico delle sonde spaziali GRAIL al lavoro nell'orbita lunare (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca sulle conseguenze che molteplici impatti di asteroidi hanno avuto sulla superficie della Luna circa quattro miliardi di anni fa. Usando i dati raccolti dalle sonde spaziali gemelle GRAIL (Gravity Recovery and Interior Laboratory) della NASA, un team di scienziati guidati dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha scoperto una notevole porosità nella superficie lunare e una rete di larghe cicatrici sotto di essa.

Il cratere Occator e le macchie bianche sul pianeta nano Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS)

La NASA ha pubblicato una nuova immagine delle ormai celebri macchie bianche di Cerere, uno degli elementi geologici più misteriosi trovati su questo pianeta nano. La sonda spaziale Dawn sta attualmente mappando la sua superficie da un’altitudine di 1.470 chilometri e ciò ha permesso di scattare fotografie molto più dettagliate di quelle disponibili in precedenza. Queste nuove immagini hanno una risoluzione di 140 metri per pixel e stanno fornendo nuove informazioni sulle macchie bianche in attesa di analisi approfondite.

Il satellite Astro-E2, poi diventate Suzaku, durante la fase di test (Foto NASA)

Nei giorni scorsi, l’osservatorio spaziale giapponese Suzaku è stato disattivato. Il 26 agosto 2015 la JAXA, l’agenzia spaziale giapponese, aveva comunicato la decisione di terminare la missione di questo satellite specializzato nell’astronomia per i raggi X. Le comunicazioni tra il centro controllo missione e Suzaku erano diventate intermittenti dal 1 giugno 2015 e la JAXA, dopo aver tentato di ripristinarle, ha deciso di iniziare le procedure di disattivazione.

Composizione a varie lunghezze d'onda dell'immagine dell'ammasso galattico Abell 1033 e dell'area circostante (Immagine NASA/CXC/Univ of Hamburg/F. de Gasperin et al; Optical: SDSS; Radio: NRAO/VLA)

Un articolo sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca sull’ammasso galattico Abell 1033. Combinando dati raccolti dall’osservatorio per i raggi X Chandra della NASA, dal Westerbork Synthesis Radio Telescope nei Paesi Bassi, dal Very Large Array (VLA) e quelli dell’investigazione Sloan Digital Sky Survey (SDSS), un team di astronomi ha ricostruito la storia di una nube di elettroni al centro dell’ammasso. Essa si è riaccesa dopo una collisione cosmica e per questo è stata paragonata alla mitica fenice.

Riproduzione del sistema solare con i suoi tanti corpi celesti e la rotta della sonda spaziale New Horizons fino a PT1 (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI/Alex Parker)

La NASA ha annunciato di aver scelto l’obiettivo per la seconda missione della sonda New Horizons. Si tratta di un cosiddetto oggetto della Fascia di Kuiper (in inglese Kuiper Belt Objects, KBO) ufficialmente chiamato 2014 MU69. Informalmente chiamato PT1 (Potential Target 1), è uno degli oggetti selezionati nell’ottobre 2014 tra quelli scoperti utilizzando il telescopio spaziale Hubble proprio con questo scopo.