Astronomia / astrofisica

Concetto artistico di un'aurora al polo nord di una nana bruna (Immagine Chuck Carter and Gregg Hallinan/Caltech)

La sua aurora è 10.000 volte più potente di qualsiasi altra mai vista, tanto da essere rilevabile, pur con strumenti molto sofisticati, da una distanza di 18 anni luce. Essa è stata trovata su una nana bruna chiamata LSR J1835+3259 usando il Karl G. Jansky Very Large Array (VLA), il telescopio Hale in California e il telescopio Keck alle Hawaii. I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati sulla rivista “Nature”.

Fotografia dell'area chiamata Agilkia sulla superficie della cometa 67P/Churyumov­-Gerasimenko scattata da un'altezza di 9 m dal lander Philae (Foto ESA/Rosetta/Philae/ROLIS/DLR)

Un numero speciale della rivista “Science” è dedicato alle prime analisi dei dati raccolti dal lander Philae nella sua discesa sulla superficie della cometa 67P/Churyumov­-Gerasimenko. La sua missione è durata poco e gli ingegneri dell’ESA non riescono a ottenere un contatto stabile dopo quelli delle ultime settimane ma i dati che ha raccolto sono stati molto utili. Un altro studio molto interessante appena apparso riguarda l’interazione della cometa con il vento solare.

Mappa topografica del pianeta nano Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

La NASA ha pubblicato le prime mappe topografiche del pianeta nano Cerere realizzate utilizzando i dati raccolti dalla sonda spaziale Dawn. Esse mostrano una superficie molto diversificata, piena di crateri e montagne con differenze tra il fondo dei crateri e i picchi montuosi che può raggiungere i 15 chilometri. Nel frattempo, la IAU (International Astronomical Union) ha approvato una serie di nomi per vari elementi geologici di Cerere.

I ghiacciai su Plutone che nel tempo si sono spostati e forse si stanno ancora spostando (Foto NASA/JHUAPL/SwRI)

Gli scienziati che lavorano alla missione New Horizons della NASA continuano ad analizzare le fotografie che la sonda spaziale sta inviando dopo il suo passaggio ravvicinato con il pianeta nano Plutone del 14 luglio 2015. Quelle ricevute nei giorni scorsi mostrano che nell’area a forma di cuore ci sono ghiacciai che scorrono e che nell’atmosfera ci sono spessi strati di caligine che raggiungono un’altitudine di 130 chilometri.

Confronto tra il sistema di Kepler-452, il sistema solare e quello di Kepler-186 (Immagine NASA/JPL-CalTech/R. Hurt)

La NASA ha annunciato la scoperta del pianeta Kepler-452b effettuata usando il telescopio spaziale Kepler. Esso ha un’orbita molto simile a quella della Terra attorno a una stella molto simile al Sole. Ciò lo pone ben all’interno della zona abitabile del suo sistema solare perché la stella Kepler-452 è solo un po’ più grande e più brillante del Sole perciò se sul pianeta Kepler-452b ci fosse un’atmosfera simile a quella terrestre l’acqua potrebbe esistere nello stato liquido.