Astronomia / astrofisica

Fotografia del Sole scattata dalla sonda spaziale STEREO-A (Foto NASA/STEREO)

La sonda spaziale STEREO-A (Solar TErrestrial RElations Observatory Ahead) della NASA ha ripreso i contatti con la Terra alcuni giorni fa dopo oltre tre mesi e il 15 luglio ha inviato nuove fotografie del lato del Sole opposto al nostro pianeta. Lo strumento EUVI (Extreme UltraViolet Imager) è stato usato per scattare fotografie alla lunghezza d’onda di 171 angstrom, invisibile all’occhio umano, successivamente colorata in blu per permetterci di apprezzarle.

Le montagne su Plutone fotografate nella regione equatoriale dalla sonda spaziale New Horizons (Foto NASA/JHU APL/SwRI)

La NASA ha presentato le prime tra le tanto attese fotografie scattate dalla sonda spaziale New Horizons nel corso del passaggio ravvicinato a Plutone avvenuto il 14 luglio. Esse hanno rivelato tra le altre cose la presenta di montagne alte anche 3.500 metri. È stata rilasciata anche una foto di Caronte scattata il 13 luglio che mostra varie fratture sulla sua crosta. Queste immagini ravvicinate mostrano attività geologica sia su Plutone che su Caronte, un fatto inatteso.

Plutone e Caronte fotografati dalla sonda spaziale New Horizons l'11 luglio 2015 (Foto NASA-JHUAPL-SWRI)

Oggi la sonda spaziale New Horizons della NASA effettuerà il tanto atteso passaggio ravvicinato a Plutone. Quando in Italia sarà pomeriggio, essa passerà a una distanza che raggiungerà un minimo di 12.500 chilometri dal pianeta nano. Tutti gli strumenti di New Horizons verranno usati per analizzare Plutone come mai prima ma del tempo verrà dedicato anche alle sue lune, soprattutto Caronte.

Schema dell'osservazione del buco nero supermassiccio PKS 1830-211 tramite lente gravitazionale (Immagine ESA/ATG medialab)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Physics” descrive lo studio condotto sul buco nero supermassiccio conosciuto come PKS 1830-211 usando osservazioni effettuate con i telescopi spaziali Integral dell’ESA e Fermi e Swift della NASA. La particolarità sta nel fatto che queste osservazioni hanno sfruttato un effetto di lente gravitazionale creato da una galassia per esplorare le regioni interne dell’area attorno al buco nero e i raggi gamma che provengono da essa.

Composizione di immagini del transito di Venere del giugno 2012 scattate dalla sonda spaziale SDO (Immagine NASA/Goddard/SDO)

Sulla rivista “Nature Communications” è stato pubblicato un articolo sullo studio delle immagini del pianeta Venere durante il transito, cioè passaggio tra il Sole e la Terra, avvenuto nel giugno 2012, scattate dai satelliti SDO della NASA e Hinode di NASA e JAXA. Questa ricerca ha permesso di esaminare in maniera diversa l’atmosfera venusiana misurando come essa assorba i diversi tipi di luce. Questo tipo di studio permette di ottenere indizi importanti sulla presenza dei vari elementi chimici negli strati dell’atmosfera. Servirà anche a migliorare le tecniche per esaminare l’atmosfera di esopianeti.