Sonde spaziali

Un flusso di lava solidificata sul bordo di un cratere nella regione vulcanica di Elysium (Foto NASA HiRISE image, David Susko, LSU)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive una ricerca su Elysium Planitia, una regione vulcanica vicina all’equatore di Marte. Un team di ricercatori della Louisiana State University guidati da David Susko hanno usato dati raccolti dalle sonde spaziali Mars Global Surveyor (MGS), Mars Odyssey Orbiter e Mars Reconnaissance Orbiter per studiare il mantello marziano trovando alcune similitudini con quello terrestre e tracce di attività vulcanica recente.

L'area del del cratere Ernutet. In rosa i composti organici (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/ASI/INAF)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la rilevazione di materiali organici sul pianeta nano Cerere. Un team di ricercatori coordinato da Maria Cristina De Sanctis dell’Istituto Nazionale di Astrofisica ha usato i dati raccolti dallo spettrometro VIR della sonda spaziale Dawn della NASA per individuare composti alifatici, una delle due classi di materiali organici.

Polo nord di Mercurio. In rosso le aree in ombra, in giallo il ghiaccio (Immagine Altimeter Built at Goddard Helped Identify Ice on Mercury | NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive uno studio sul ghiaccio d’acqua esistente all’ombra di vari crateri del pianeta Mercurio che aveva lo scopo di stimarne la quantità, che potrebbe essere molto superiore a quella prevista con veri e propri ghiacciai spessi decine di metri. Le stime sono ancora approssimative e anche sull’origine di quell’acqua ci sono ancora varie ipotesi.

Nubi di Magellano (Immagine V Belokurov, D Erkal, A Mellinger)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive le prove raccolte dell’esistenza di un ponte di stelle tra le due Nubi di Magellano, le due galassie nane satelliti della Via Lattea. Un team internazionale guidato da astronomi dall’Università di Cambridge ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA per stabilire che quel ponte non è composto solo di gas ma anche di stelle che sono vecchie e sono state strappate dalle loro galassie.

Il polo nord di Marte (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato un’immagine della calotta polare settentrionale del pianeta Marte. Si tratta della composizione di 32 immagini catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express dell’ESA durante altrettanti passaggi sopra il polo nord marziano tra il 2004 e il 2010. Quel mosaico mostra le depressioni a forma di spirale della calotta polare.