Sonde spaziali

Composizione di immagini del transito di Venere del giugno 2012 scattate dalla sonda spaziale SDO (Immagine NASA/Goddard/SDO)

Sulla rivista “Nature Communications” è stato pubblicato un articolo sullo studio delle immagini del pianeta Venere durante il transito, cioè passaggio tra il Sole e la Terra, avvenuto nel giugno 2012, scattate dai satelliti SDO della NASA e Hinode di NASA e JAXA. Questa ricerca ha permesso di esaminare in maniera diversa l’atmosfera venusiana misurando come essa assorba i diversi tipi di luce. Questo tipo di studio permette di ottenere indizi importanti sulla presenza dei vari elementi chimici negli strati dell’atmosfera. Servirà anche a migliorare le tecniche per esaminare l’atmosfera di esopianeti.

Uno dei pozzi studiati nell'area chiamata Seth della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca su una serie di 18 pozzi sulla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko. Essi sono quasi circolari e alcuni di essi sono fonte di attività, emettendo getti di gas e polvere. Essi erano stati scoperti parecchio tempo fa ma un’analisi delle immagini raccolte dalla macchina fotografica OSIRIS della sonda spaziale Rosetta dell’ESA ha permesso di stabilire che probabilmente si sono formati in seguito a un collasso della superficie.

Sei delle aree ghiacciate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko individuate dalla sonda spaziale Rosetta (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

La macchina fotografica OSIRIS (Optical, Spectroscopic, and Infrared Remote Imaging System) della sonda spaziale Rosetta dell’ESA ha permesso di identificare 120 aree ghiacciate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Uno studio della presenza del ghiaccio è stato appena pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics”. Quella presenza era ben conosciuta ma le osservazioni da parte di Rosetta hanno permesso capire le fasi di trasformazione in gas, quanto di esso formi chioma e coda della cometa e quanto ricade sulla superficie.

Fotografia della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko scattata il 20 maggio 2015 con lo strumento NavCam della sonda spaziale Rosetta che mostra i getti di gas provenienti dal suo nucleo (Foto ESA/Rosetta/NavCam)

La rivista “Astronomy and Astrophysics” pubblicherà un articolo che illustra una scoperta riguardante l’atmosfera della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko generata dalla sublimazione del ghiaccio in essa contenuta. L’acqua, ma anche l’anidride carbonica, vengono trasformate in vapore ma grazie allo strumento Alice della sonda spaziale Rosetta dell’ESA è stato possibile scoprire che queste molecole vengono spezzate e che ciò avviene in due fasi.

Immagine del pianeta nano Cerere e una di un'area della sua superficie nei dettagli (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Nei giorni scorsi la sonda spaziale Dawn della NASA si è avvicinata al pianeta nano Cerere e ha scattato varie fotografie ravvicinate della sua superficie. Le ultime immagini pubblicate dalla NASA servivano a scopi di navigazione ma cominciano a mostrare dettagli degli elementi geologici, in particolare tanti crateri più o meno grandi. Essi fanno assomigliare Cerere alla Luna e mostrano una storia piena di impatti.