Sonde spaziali

Immagine del pianeta nano Cerere e una di un'area della sua superficie nei dettagli (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Nei giorni scorsi la sonda spaziale Dawn della NASA si è avvicinata al pianeta nano Cerere e ha scattato varie fotografie ravvicinate della sua superficie. Le ultime immagini pubblicate dalla NASA servivano a scopi di navigazione ma cominciano a mostrare dettagli degli elementi geologici, in particolare tanti crateri più o meno grandi. Essi fanno assomigliare Cerere alla Luna e mostrano una storia piena di impatti.

Concetto artistico della sonda spaziale che studierà Europa e della sua traiettoria nel sistema di Giove (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha annunciato i nove strumenti selezionati per la sonda spaziale che studierà Europa, una delle grandi lune di Giove. L’interesse per una missione di questo tipo è cresciuto negli anni, da quando la sonda spaziale Galileo ha trovato le prove dell’esistenza di un oceano sotto la superficie di Europa. La nuova missione proverà a stabilire se quell’oceano contenga forme di vita.

Foto delle rocce in equilibrio scattata dalla macchina fotografica OSIRIS della sonda spaziale Rosetta il 16 settembre 2014 (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

Gli scienziati del team che si occupa della macchina fotografica OSIRIS della sonda spaziale Rosetta dell’ESA hanno scoperto una curiosa formazione di rocce nella regione chiamata Aker della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Esse sembrano del tipo rocce in equilibrio esistenti in vari luoghi sulla Terra e precisamente si tratta di tre rocce che sembrano avere un contatto molto ridotto con la superficie della cometa.

Immagini del filamento solare del 28-29 aprile 2015 catturate dai coronografi della sonda spaziale SOHO (Immagine ESA/NASA/SOHO)

Tra il 28 e il 29 aprile 2015 un’eruzione solare ha prodotto un filamento che si è esteso per una distanza veramente enorme. Il risultato è che le immagini della sonda spaziale SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) che hanno catturato il filamento, per includerlo arrivano a comprendere un’area larga 45 milioni di chilometri.

La regione di Mercurio su cui si è schiantata la sonda spaziale Messenger (Immagine NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington)

La NASA ha confermato che qualche ora fa la sonda spaziale Messenger ha terminato la sua missione schiantandosi sulla superficie del pianeta Mercurio. Messenger aveva esaurito il propellente e negli ultimi tempi erano state programmate varie manovre per allungarne di qualche giorno la vita. Alla fine, anche l’elio normalmente usato per la pressurizzazione del propellente era stato rilasciato in un getto che aveva dato l’ultima spinta alla sonda. Si conclude così una missione di grande successo che ci ha permesso di scoprire molte cose su Mercurio.