Telescopi

Concetto artistico della galassia A2744_YD4 (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo che verrà pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sulla galassia A2744_YD4, la più lontana osservata con il radiotelescopio ALMA. Un team di astronomi guidato da Nicolas Laporte dell’University College di Londra ha usato anche lo strumento X-shooter sul VLT dell’ESO per confermare che noi stiamo vedendo A2744_YD4 com’era circa seicento milioni di anni dopo il Big Bang. La cosa più interessante è la rilevazione di polvere che indica che c’erano già state varie supernove.

Concetto artistico di buco nero supermassiccio con forti emissioni (Immagine ESA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive le più dettagliate osservazioni di venti incredibilmente veloci che viaggiano a velocità che possono raggiungere i 71.000 km/s, quasi un quarto della velocità della luce, nelle vicinanze di un buco nero supermassiccio. Un team di ricercatori ha usato i telescopi spaziali NuSTAR della NASA e XMM-Newton dell’ESA per osservare questo fenomeno al centro della galassia IRAS 13224-3809 registrando sbalzi di temperatura molto rapidi.

La supernova SN 1987A al centro (Immagine NASA, ESA, R. Kirshner (Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics and Gordon and Betty Moore Foundation), and M. Mutchler and R. Avila (STScI))

Nei giorni scorsi sull’isola di La Réunion è stato tenuto un meeting per celebrare il 30° anniversario dell’avvistamento della supernova 1987A (SN 1987A), la più luminosa degli ultimi quattro secoli e per questo motivo un evento storico per l’astronomia moderna. Per queste celebrazioni gli scienziati dei telescopi spaziali Hubble e Chandra hanno scelto un’animazione derivata dal modello di un team di astrofisici dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo guidato da Salvatore Orlando.

Concetto artistico dei pianeti del sistema TRAPPIST-1 (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha tenuto una conferenza stampa per comunicare nuovi risultati nelle ricerche sul sistema della stella TRAPPIST-1. Questi risultati sono stato anche descritti in un articolo pubblicato sulla rivista “Nature”. Utilizzando dati raccolti dal telescopio Spitzer della NASA, un team di ricercatori guidato da Michaël Gillon dell’Istituto di ricerca Space sciences ha confermato l’esistenza di ben 7 pianeti in questo sistema, tutti rocciosi. Potenzialmente, almeno in qualche regione di tutti quei pianeti potrebbe esserci acqua liquida.

L'ammasso galattico RX J1347.5-1145 (immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/T. Kitayama (Toho University, Japan)/ESA/Hubble & NASA)

Il radiotelescopio ALMA è stato utilizzato per la prima volta per misurare l’Effetto Sunyaev-Zel’dovich termico puntandolo sull’ammasso galattico RX J1347.5-1145, distante circa 5 miliardi di anni luce dalla Terra. Quest’effetto è dovuto ai fotoni della radiazioni cosmica di fondo che interagiscono con elettroni ad alte energie a causa della loro temperatura. Si tratta di misurazioni utili a ottenere informazioni sulla posizione e distribuzione di densi ammassi galattici come quello studiato in questo caso.