Telescopi

La galassia SGAS J111020.0+645950.8 (Immagine NASA, ESA, and T. Johnson (University of Michigan))

Tre articoli pubblicati sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrivono vari aspetti dell’osservazione della galassia SGAS J111020.0+645950.8, distante ben 11 miliardi di anni luce dalla Terra, con il telescopio spaziale Hubble. Tanta attenzione è dovuta al fatto che il team di astronomi che ha condotto questo studio ha dovuto utilizzare una lente gravitazionale per compiere le osservazioni e usare un’analisi molto sofisticata per mettere a fuoco le immagini, che mostrano anche aree di formazione stellare.

L'area attorno alla pulsar Geminga (Immagine Jane Greaves / JCMT / EAO)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su possibili pianeti in formazione attorno alla pulsar Geminga. Gli astronomi Jane Greaves e Wayne Holland hanno utilizzato il James Clerk Maxwell Telescope (JCMT) alle Hawaii per poter effettuare osservazioni a lunghezze d’onda submillimetriche e capire i meccanismi di formazione di pianeti in un sistema dopo una supernova.

NGC 5194 ed NGC 5195

Un articolo sottoposto per la pubblicazione sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca sul buco nero supermassiccio al centro della galassia NGC 5195, che sta subendo una sorta di indigestione. Usando dati raccolti con vari telescopi, un team di astronomi dell’Università di Manchester ha scoperto che quel buco nero provoca eventi caotici nella sua galassia. Tra le cause c’è l’interazione con una galassia molto più grande chiamata NGC 5194 o Galassia Vortice.

Giove visto dal telescopio Subaru (Foto NAOJ/NASA/JPL-Caltech)

Due telescopi delle Hawaii sono stati utilizzati per nuove osservazioni del pianeta Giove e in particolare della sua celebre Grande Macchia Rossa. Esse sono state condotte per supportare la missione della sonda spaziale Juno della NASA, che il 10 luglio sorvolerà proprio la gigantesca tempesta gioviana. Il telescopio Gemini Nord è stato usato con speciali filtri all’infrarosso vicino per fruttare specifici colori che possono penetrare l’atmosfera superiore e le nuvole di Giove. Lo strumento COMICS del telescopio Subaru è stato usato con filtri per gli infrarossi medi.

Il sistema IRAS 04191+1523 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Lee et al., ESA/Herschel/PACS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive uno studio del sistema IRAS 04191+1523, composto da due stelle neonate di piccola massa. Un team di astronomi guidato da Jeong-Eun Lee della Kyung Hee University, in Corea del Sud, ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per capire come si formano coppie di piccole stelle. La scoperta che gli assi di rotazione delle stelle sono disallineati li ha portati a concludere che una turbolenza ha causato la frammentazione della nube di gas da cui sono nate.