Telescopi

La galassia NGC 253 e le molecole scoperte (Immagine ESO/J. Emerson/VISTA, ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Ando et al. Acknowledgment: Cambridge Astronomical Survey Unit)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive l’individuazione di 8 nubi molecolari all’interno della galassia NGC 253 in cui sono state individuate 19 diverse molecole complesse. Un team di ricercatori guidato da Ryo Ando dell’Università di Tokyo ha usato il radiotelescopio ALMA per rilevare le “firme” di molecole tra cui tioformaldeide, metanolo, acido acetico, cianuro di idrogeno, propino e altre molecole organiche, la prima rilevazione del genere al di fuori della Via Lattea.

Concetto artistico del sistema di Proxima Centauri (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” descrive la scoperta di un anello di polvere fredda attorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al sistema solare. Un team di ricercatori guidato da Guillem Anglada dell’Instituto de Astrofísica de Andalucía (Csic) di Granada, in Spagna, ha usato il radiotelescopio ALMA per individuare quell’anello esteso per una distanza è tra una e quattro volte quella della Terra dal Sole. Potrebbe esserci anche un secondo anello, molto più lontano dalla sua stella, una situazione che fa pensare a un sistema solare complesso.

Rappresentazione artistica del pianeta NGTS-1b e della sua stella (Immagine University of Warwick/Mark Garlick)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive la scoperta di un pianeta gigante gassoso del tipo gioviano caldo che orbita attorno alla stella NGTS-1, una nana rossa. Si tratta di una coppia davvero fuori dal normale che contrasta con gli attuali modelli di formazione planetaria. L’esopianeta NGTS-1b è il primo a essere stato scoperto con il nuovo strumento Next Generation Transit Survey (NGTS) installato all’Osservatorio Paranal dell’ESO in Cile.

Aurora al polo nord di Giove (Immagine NASA / ESA / J. Nichols (University of Leicester))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sulle aurore del pianeta Giove. Un team di ricercatori ha utilizzato i telescopi spaziali XMM-Newton dell’ESA e Chandra della NASA per osservare in particolare le pulsazioni delle aurore gioviane. Lo studio mostra che le aurore pulsano in modo indipendente ai due poli, a differenza di ciò che avviene sulla Terra.

La traiettoria di A/2017 U1 attraverso il sistema solare (Immagine NASA/JPL-Caltech)

L’annuncio della scoperta di un possibile asteroide proveniente da un altro sistema solare ha destato sensazione. Designato come A/2017 U1, è stato individuato il 19 ottobre dal telescopio Pan-STARRS 1 alle Hawaii, parte di un sistema di osservazione del cielo usato normalmente per rilevare corpi celesti di vario tipo. Il suo moto sembra incompatibile con le traiettorie di asteroidi e comete legati gravitazionalmente al Sole perciò potrebbe trattarsi del primo corpo celeste scoperto proveniente da un’altra stella, forse Vega.