Telescopi

Rappresentazione artistica di un’eclissi stellare in simultanea con il transito planetario da parte di Kepler-1647b (Immagine Lynette Cook)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive lo studio delle caratteristiche dell’esopianeta circumbinario Kepler-1647b. Utilizzando il telescopio spaziale Kepler della NASA, un team di scienziati del Goddard Space Flight Center della NASA e della San Diego State University guidati da Veselin Kostov ha scoperto questo pianeta che orbita attorno a due stelle. Non si tratta del primo caso di questo tipo in assoluto ma è il più grande e il suo anno è il più lungo, circa il triplo di quello terrestre.

Illustrazione di un pianeta gioviano caldo con le nuvole nella sua atmosfera (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sulla possibile presenza di acqua nei pianeti appartenti del tipo chiamato Giove caldo o gioviano caldo. Si tratta di giganti gassosi proprio come Giove che però orbitano molto vicini alle loro stelle e di conseguenza hanno temperature superficiali molto elevate. Un team di scienziati del JPL della NASA guidato da Aishwarya Iyer ha cercato di capire perché l’atmosfera di alcuni gioviani caldi non sembra contenere acqua.

Sullo sfondo un'immagine del telescopio spaziale Hubble. In rosso il gas rilevato da ALMA (Immagine B. Saxton (NRAO/AUI/NSF)/G. Tremblay et al./NASA/ESA Hubble/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive l’osservazione di un diluvio intergalattico di gas che da grosse nubi stanno cadendo verso il buco nero supermassiccio al centro di una galassia dell’ammasso Abell 2597. Utilizzando il radiotelescopio ALMA un team di astronomi guidato da Grant Tremblay dell’Università di Yale ha scoperto la prima prova che questi enormi buchi neri possono rimpinzarsi di gas grazie a piogge caotiche e grumose di nubi giganti di gas molecolare freddissimo.

La galassia UGC 9391 vista dal telescopio spaziale Hubble. Nei circoletti rossi variabili cefeidi, la croce blu indica una supernova di tipo Ia (Immagine NASA, ESA, and A. Riess (STScI/JHU))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca basata su osservazione effettuate con il telescopio spaziale Hubble che suggerisce che l’universo si sta espandendo a una velocità maggiore del previsto. Un team di astronomi guidato dal premio Nobel Adam Riess ha misurato la distanza di stelle in diciannove galassie con la migliore accuratezza mai raggiunta per ottenere questo sorprendente risultato.

Concetto artistico del possibile aspetto del pianeta Kepler-62f (Immagine NASA Ames/JPL-Caltech/T. Pyle)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrobiology” descrive una ricerca sull’esopianeta Kepler-62f. Un team guidato dall’astronoma della UCLA Aomawa Shields ha condotto vari studi su questo pianeta e, dopo aver creato vari modelli informatici, ha concluso che esso ha il potenziale per sostenere forme di vita di tipo simile al nostro.