Telescopi

Rappresentazione artistica dell'alone di gas che circonda la Via Lattea e le Nubi di Magellano (Immagine NASA/CXC/M.Weiss/Ohio State/A Gupta et al)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sull’enorme alone di gas che circonda la Via Lattea. Un gruppo di astronomi dell’Università del Michigan ha utilizzato dati degli archivi del telescopio XMM-Newton dell’ESA per scoprire che l’alone ruota nella stessa direzione della galassia e a una velocità paragonabile con il suo disco. Questa scoperta può aiutare a capire meglio la formazione delle galassie e dei sistemi solari al loro interno.

Concetto artistico di due esopianeti in transito di fronte alla stella TRAPPIST-1 (Immagine NASA/ESA/STScI/J. de Wit (MIT))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca su due esopianeti del sistema TRAPPIST-1. Un gruppo di ricercatori guidato da Julien de Wit, ricercatore post-doc presso il Massachussets Institute of Technology, ha utilizzato i telescopi spaziali Hubble e Spitzer per esaminare meglio due dei tre esopianeti la cui scoperta è stata annunciata nel maggio 2016.

Immagine delle galassie viste da MeerKAT con alcune nei dettagli nei riquadri (Immagine cortesia SKA Africa. Tutti i diritti riservati)

Il radiotelescopio MeerKAT è stato attivato e sono state rilasciate le prime immagini delle osservazioni. La sensibilità di MeerKAT è stata subito dimostrata perché nell’area osservata erano conosciute 70 galassie ma ne sono state rilevate oltre 1300. Si tratta di un grande risultato per uno dei precursori del progetto SKA, il radiotelescopio di prossima generazione la cui attivazione è prevista per il 2020.

Rappresentazione artistica della stella V883 Orionis con il suo disco protoplanetario e la neve in esso contenuta (Immagine A. Angelich (NRAO/AUI/NSF)/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la prima osservazione mai effettuata della cosiddetta linea della neve dell’acqua nel sistema V883 Orionis. Utilizzando il radiotelescopio ALMA, un team guidato da Lucas Cieza della Universidad Diego Portales, a Santiago in Cile, ha individuato la distanza dalla stella oltre la quale la temperatura si abbassa a sufficienza perché l’acqua si congeli.

L'ammasso galattico 3C 129 osservato con vari telescopi (Immagine NRAO, ROSAT satellite; the Two Micron All Sky Survey)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” è il primo prodotto grazie a uno studio che include osservazioni del Sardinia Radio Telescope (SRT). L’obiettivo era un buco nero supermassiccio al centro di una galassia ellittica distante circa 300 milioni di anni luce dalla Terra che sta precipitando verso l’ammasso di galassie 3C 129.