Telescopi

Immagini del disco di polvere attorno alla stella AU Microscopii dal telescopio spaziale Hubble e SPHERE (Immagine NASA, ESA, ESO, A. Boccaletti (Paris Observatory))

Un articolo appena pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di misteriose increspature che attraversano il disco di polvere che circonda la stella AU Microscopii, o AU Mic. Grazie a SPHERE, uno strumento montato sul Very Large Telescope dell’ESO, un team guidato da Anthony Boccaletti del LESIA (Observatoire de Paris/CNRS/UPMC/Paris-Diderot), in Francia, ha scoperto queste strutture mai viste prima e ancora da spiegare.

Il governo indiano ha firmato l’accordo che fa entrare la nazione nella SKA Organisation e avrà da ora il pieno coinvolgimento nello sviluppo del radiotelescopio SKA. L’India si unisce ad Australia, Italia, Olanda, Nuova Zelanda, Sudafrica e Regno Unito nel compito di trasformare SKA in un’organizzazione intergovernativa con un trattato a formalizzare le relazioni tra il progetto e i suoi membri.

Astrosat dopo il decollo su un razzo vettore PSLV-XL (Foto cortesia IRSO. Tutti i diritti riservati)

Qualche ora fa l’osservatorio spaziale Astrosat è stato lanciato su un razzo vettore PSLV-XL dal centro spaziale Satish Dhawan nel volo indicato come PSLV-C30 dall’ISRO, l’agenzia spaziale indiana. Dopo poco più di 22 minuti Astrosat si è regolarmente separato dall’ultimo stadio del razzo per immettersi in un’orbita vicina all’equatore a un’altitudine di circa 650 chilometri. Assieme ad esso sono stati lanciati altri sei satelliti per conto di clienti di varie nazioni: il microsatellite indonesiano LAPAN-A2, il microsatellite canadese NLS-14 (Ev9) e quattro nanosatelliti degli USA LEMUR.

Immagine da un filmato che illustra un nucleo galattico attivo (Immagine NASA / Dana Berry / SkyWorks Digital)

Un articolo sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive uno studio sulla galassia SAGE0536AGN e in particolare sul buco nero supermassiccio al suo centro, che è 30 volte più grande di quanto ci si aspetterebbe. Questo è il risultato delle misurazioni condotte da un team di astronomi della Keele University e della University of Central Lancashire, un’anomalia tutta da spiegare.

Rappresentazione artistica di antenne medie dello SKA da 15 metri di diametro con l'aspetto che avranno quando verranno terminate (Immagine cortesia SKA Organisation)

Il governo cinese ha manifestato l’intento di entrare in una nuova fase nel suo coinvolgimento del progetto di sviluppo del radiotelescopio SKA firmando una lettera di intenti con la SKA Organisation che lo gestisce. Il viceministro della Scienza e Tecnologia Jianlin Cao ha firmato la lettera d’intenti a nome del suo governo. Con questo atto, la Cina si unisce alle nazioni che si occupano di trasformare SKA in un’organizzazione intergovernativa con un trattato a formalizzare le relazioni tra il progetto e i suoi membri.