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SpaceX annuncia la prima missione su Marte per il 2018

SpaceX ha annunciato di voler inviare la sua prima missione commerciale verso il pianeta Marte a partire dal 2018. Nei piani dell’azienda di Elon Musk, il viaggio verrà compiuto in maniera automatizzata dalla navicella spaziale Red Dragon, una variante della Dragon 2. La Red Dragon verrà lanciata sul razzo vettore Falcon Heavy, la versione del razzo di SpaceX con due booster aggiuntivi. La NASA fornirà supporto tecnico ma non finanzierà la missione.

La navicelal spaziale Dragon di SpaceX al decollo su un razzo Falcon 9 nella missione CRS-8 (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-8 (Cargo Resupply Service ), indicata anche come SpX-8. Dopo circa dodici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta dell’ottava di 12 missioni che comprendono l’invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi per poi tornare sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Il satellite Jason-3 subito dopo il decollo sul razzo vettore Falcon 9 (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era sera in Italia quando il satellite Jason-3 è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base dell’aeronautica militare americana di Vandenberg, in California. Dopo quasi un’ora si è separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato a dispiegare i suoi pannelli solari. Opererà da un’orbita terrestre bassa di tipo polare, che significa che essa passerà sopra i poli, con un’altitudine tra i 1.328 e i 1.380 chilometri.

Il decollo del razzo Falcon 9 con 11 satelliti ORBCOMM (Immagine cortesia SpaceX. Tutti i diritti riservati)

La nuova versione del razzo vettore Falcon 9 di SpaceX è stata lanciata da Cape Canaveral nel suo ritorno all’attività dopo l’incidente del 28 giugno 2015. Trasportava 11 satelliti ORBCOMM, parte della missione OG2. Un obiettivo secondario era il nuovo test di atterraggio controllato del primo stadio del razzo, che per la prima volta doveva raggiungere la terraferma. La missione è stata un trionfo con il successo nell’atterraggio e la messa in orbita dei satelliti.

Il razzo vettore Super Strypi sulla rampa di lancio il 23 ottobre 2015 (Foto USAF)

Era notte in Italia quando è avvenuto il primo test di lancio del razzo vettore Super Strypi nella missione indicata come ORS-4, che si è concluso con un fallimento. Il razzo è decollato regolarmente dalla base dell’aeronautica americana di Kauai, alle Hawaii ma dopo circa un minuto ha perso il controllo e dopo qualche secondo è andato a pezzi con la conseguente distruzione dei 13 satelliti che doveva mettere in orbita.