Lanciatori

Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha comunicato i risultati dell’indagine sull’incidente che ha causato il fallimento della missione del cargo spaziale Progress M-27M. Il problema è risultato essere nel sistema di separazione tra la navicella e il terzo stadio del razzo vettore Soyuz 2-1A usato per lanciarla. Una nuova missione Progress per trasportare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale potrebbe essere programmata per l’inizio di luglio, probabilmente usando un razzo vettore Soyuz-U, la versione usata fino a poco tempo fa.

Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha comunicato i risultati dell’indagine sul problema che ha causato il fallimento della missione del razzo vettore Proton-M del 16 maggio 2015. Il guasto è stato individuato nel rotore della turbopompa del motore del terzo stadio del razzo che ha determinato un’instabilità nel motore che ne ha causato lo spegnimento d’emergenza. Secondo l’indagine si tratta di un difetto di progettazione e sono state emanate raccomandazioni per correggerlo.

Il satellite Centenario decolla su un razzo vettore Proton-M (Immagine cortesia Tsenki/Roscosmos. Tutti i diritti riservati)

Era la mattina di ieri in Italia quando il satellite MexSat-1, chiamato anche Centenario per celebrare il centenario della rivoluzione messicana, è stato lanciato su un razzo vettore Proton-M dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. Dopo circa 10 minuti però qualcosa ha funzionato male nel terzo stadio del razzo provocando la perdita del satellite.

Una delle possibili configurazioni del razzo vettore Vulcan (Immagine cortesia ULA. Tutti i diritti riservati)

Ieri al 31° National Space Symposium che si sta tenendo a Colorado Springs la United Launch Alliance (ULA) ha presentato il progetto del suo nuovo razzo vettore Vulcan, precedentemente conosciuto come Next Generation Launch System (NGLS). L’idea è di combinare le migliori caratteristiche dei razzi della ULA, Atlas e Delta, con alcune novità per ottenerne uno che sia sempre affidabile ma che permetta anche lanci più economici. È previsto anche lo sviluppo della possibilità di recuperare i motori del primo stadio per riutilizzarli.

Concetto artistico di un jet che trasporta un piccolo razzo nel progetto ALASA (Immagine cortesia DARPA. Tutti i diritti riservati)

Alla diciottesima Commercial Space Transportation Conference annuale della FAA (Federal Aviation Administration), il direttore dell’Ufficio Tattico Tecnologico della DARPA ha mostrato i progressi del progetto ALASA (Airborne Launch Assist Space Access), un sistema per lanciare piccoli satelliti usando un aeroplano invece che un razzo vettore. Ciò permetterebbe di ridurre notevolmente i costi, attualmente molto elevati, fino a un milione di dollari per poco meno di 50 kg.