Lander / Rover

Aloni nella silice marziana (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca sugli aloni di silice scoperti nelle aree più basse delle pendici settentrionali di Aeolis Mons nel cratere Gale su Marte. Un team di ricercatori guidati da Jens Frydenvang ha usato le informazioni raccolti dal Mars Rover Curiosity della NASA per cercare di capire quanto a lungo ci sia stata acqua liquida concludendo che le condizioni necessarie sono durate più a lungo di quanto si pensasse.

Panorama dell'area che immette in Perseverance Valley (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Il Mars Rover Opportunity della NASA ha cominciato il lavoro scientifico nell’ennesima area di Marte da esplorare nel corso di una missione che sta andando avanti da oltre 13 anni terrestri. Questa missione è stata estesa per la decima volta nel 2016 e ora l’obiettivo è studiare “Perseverance Valley”, un’antica valle sul versante interno del bordo del cratere Endeavour per capire come si è formata.

Concetto artistico del confronto tra Marte com'è oggi e com'era 4 miliardi di anni fa (Immagine NASA’s Goddard Space Flight Center)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sull’atmosfera del pianeta Marte che indica il vento e le radiazioni solari come principali responsabili del fatto che oggi quell’atmosfera sia così sottile. Un team guidato da Bruce Jakosky, principale investigatore della missione della sonda spaziale MAVEN della NASA, ha esaminato le misurazioni dei gas presenti stimando ad esempio che il 65% dell’argo presente in origine è andato perduto nello spazio. Questa ricerca conferma quella pubblicata nel novembre 2015.

Il lander di SpaceIL (Immagine cortesia SpaceIL)

Il Google Lunar XPRIZE ha annunciato l’assegnazione del Diversity Prize di un milione di dollari, che verrà diviso tra i 16 team che partecipano alla competizione. L’annuncio più importante è quello dei 5 team che passano alla fase finale della competizione avendo provato di avere contratti validi per il lancio dei loro veicoli sulla Luna entro il 31 dicembre 2016. L’obiettivo finale è portare una navicella robotica sulla Luna che dopo l’allunaggio deve percorrere almeno 500 metri sulla superficie e inviare immagini e dati sulla Terra.

Rappresentazione artistica del Trace Gas Orbiter (TGO) (Immagine ESA–D. Ducros)

La sonda spaziale TGO (Trace Gas Orbiter) e il lander Schiaparelli di ESA e Roscosmos hanno raggiunto il pianeta Marte completando la prima fase della prima missione del programma ExoMars, iniziato con il loro lancio il 14 marzo 2016. Schiaparelli si era separato dal TGO il 16 ottobre con qualche brivido perché la manovra era avvenuta correttamente ma i dati telemetrici sono arrivati con notevole ritardo.