Lander / Rover

Jeff Bezos e il modello del lander Blue Moon (Foto cortesia Blue Origin. Tutti i diritti riservati)

Ieri in un evento presentato da lui stesso, il proprietario dell’azienda aerospaziale Blue Origin Jeff Bezos ha rivelato il progetto di un lander lunare in grado di trasportare fino a 6,5 tonnellate di carichi ma anche esseri umani sulla Luna e di trasportare carichi e astronauti dalla Luna sulla Terra chiamato Blue Moon. Lo scopo è di offrire il proprio aiuto nel ritorno di astronauti americani sulla Luna e successivamente nel crearvi una presenza umana fissa.

Un possibile terremoto rilevato su Marte dal lander InSight

La NASA ha comunicato che il suo lander InSight ha rilevato quello che probabilmente è un terremoto sul pianeta Marte. Quello che è stato soprannominato martemoto è un leggero sisma che sulla Terra verrebbe registrato con magnitudo 2-2,5 ed è solo grazie a uno strumento chiamato SEIS progettato per quello scopo che è stato rilevato su Marte il 6 aprile 2019. Siamo all’inizio della sismologia marziana perciò i dati verranno studiati per confermare che si sia trattato effettivamente di un terremoto e in caso positivo sarà il primo.

Il Mars Rover Curiosity ha analizzato i minerali argillosi di Aberlady su Marte

Il Mars Rover Curiosity della NASA ha trivellato un’area argillosa del monte Sharp su Marte che è stata soprannominata Aberlady per prelevarne campioni da analizzare. La roccia si è rivelata piuttosto friabile perciò è stata usata solo la normale rotazione del trapano, senza il sistema di percussione usato in altre occasioni per trivellare rocce ben più dure. L’argilla è associata all’acqua perciò la speranza è che i risultato dell’analisi contribuiscano a ricostruire la storia di Marte con nuove informazioni sui tempi remoti in cui nell’area c’era un lago.

Una delle ultime immagini inviate da Beresheet (Immagine cortesia SpaceIL)

Poco fa il lander israeliano Beresheet ha tentato l’allunaggio ma qualcosa non ha funzionato alla perfezione nel sistema di propulsione e probabilmente si è schiantato sulla superficie lunare. Le ultime informazioni riguardavano un problema al propulsore principale che non si era accesso correttamente e quando al centro controllo missione sono riusciti a riattivarlo era troppo tardi. La telemetria è stata perduta quando Beresheet stava scendendo troppo velocemente.

Una conferma indipendente di un picco di metano su Marte

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” riporta una conferma indipendente della rilevazione di un picco di metano sul pianeta Marte, a est del cratere Gale, dove sta operando il Mars Rover Curiosity della NASA, che aveva anch’esso rilevato la presenza di metano. Un team di ricercatori guidato da Marco Giuranna dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Roma ha però usato misurazioni dello strumento PFS della sonda spaziale Mars Express dell’ESA per trovare metano. Rilevazioni indipendenti compiute in orbita e al suolo con strumenti ben diversi sono fondamentali nella ricerca perché il metano può essere prodotto da processi biologici ma anche da processi geologici.