Lander / Rover

Concetto artistico del confronto tra Marte com'è oggi e com'era 4 miliardi di anni fa (Immagine NASA’s Goddard Space Flight Center)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sull’atmosfera del pianeta Marte che indica il vento e le radiazioni solari come principali responsabili del fatto che oggi quell’atmosfera sia così sottile. Un team guidato da Bruce Jakosky, principale investigatore della missione della sonda spaziale MAVEN della NASA, ha esaminato le misurazioni dei gas presenti stimando ad esempio che il 65% dell’argo presente in origine è andato perduto nello spazio. Questa ricerca conferma quella pubblicata nel novembre 2015.

Il lander di SpaceIL (Immagine cortesia SpaceIL)

Il Google Lunar XPRIZE ha annunciato l’assegnazione del Diversity Prize di un milione di dollari, che verrà diviso tra i 16 team che partecipano alla competizione. L’annuncio più importante è quello dei 5 team che passano alla fase finale della competizione avendo provato di avere contratti validi per il lancio dei loro veicoli sulla Luna entro il 31 dicembre 2016. L’obiettivo finale è portare una navicella robotica sulla Luna che dopo l’allunaggio deve percorrere almeno 500 metri sulla superficie e inviare immagini e dati sulla Terra.

Rappresentazione artistica del Trace Gas Orbiter (TGO) (Immagine ESA–D. Ducros)

La sonda spaziale TGO (Trace Gas Orbiter) e il lander Schiaparelli di ESA e Roscosmos hanno raggiunto il pianeta Marte completando la prima fase della prima missione del programma ExoMars, iniziato con il loro lancio il 14 marzo 2016. Schiaparelli si era separato dal TGO il 16 ottobre con qualche brivido perché la manovra era avvenuta correttamente ma i dati telemetrici sono arrivati con notevole ritardo.

Wharton Ridge (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State Univ.)

Dopo aver esteso ancora una volta la missione del venerabile Mars Rover Opportunity, la NASA ha annunciato che esso si dirigerà in un canale scavato molto tempo fa da un fluido, forse da acqua. L’obiettivo è capire se si tratti dei resti di un antichissimo fiume marziano. Si tratta dell’inizio dell’ennesima missione per Opportunity, che risente dell’usura e potrebbe correre dei rischi per una tempesta che investirà Marte.

Butte e rocce stratificate nel Murray Buttes (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

La NASA ha pubblicato una serie di fotografie scattate dal Mars Rover Curiosity che mostrano il panorama dell’area marziana chiamata “Murray Buttes”. Si tratta di immagini di elevatissima qualità catturate l’8 settembre 2016 usando lo strumento Mast Camera (Mastcam), composto da due macchine fotografiche in grado di ottenere tra le altre cose fotografie in colori naturali. Il risultato è un panorama mozzafiato che allo stesso tempo è molto interessante dal punto di vista scientifico perché le rocce stratificate fotografate mostrano le tracce della storia geologica di Marte.