Lander / Rover

Mappa del percorso del Mars Rover Opportunity (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS/NMMNHS)

La NASA ha confermato che la memoria flash del Mars Rover Opportunity è stata riformattata con successo in modo che non utilizzi un banco di memoria corrotto. Ha anche annunciato che ieri Opportunity ha completato la maratona percorrendo 42,195 chilometri su Marte. Certo, ci ha messo un po’ visto che circa due mesi ha ha festeggiato gli undici anni terrestri trascorsi sul pianeta rosso ma è un altro record per questo straordinario rover.

Il braccio robotico del Mars Rover Curiosity nella posizione in cui è rimasto bloccato dopo il corto circuito del 27 febbraio 2015 (Foto NASA/JPL-Caltech/MSSS)

La NASA ha confermato che il Mars Rover Curiosity ha ripreso a lavorare dopo il problema dovuto a un corto circuito transitorio di fine febbraio che aveva spinto il controllo missione a bloccarne l’attività. In particolare, il braccio robotico che era stato bloccato ha potuto finalmente depositare il campione di roccia polverizzata nell’interno di Curiosity per procedere alla sua analisi.

Il sistema di protezione del Mars Rover Curiosity aveva bloccato l’attività il 27 febbraio, il sol (giorno marziano) 911 della missione. Il team della NASA che gestisce Curiosity l’aveva lasciato fermo per evitare il rischio che il problema si aggravasse mentre veniva diagnosticato.

Fotografia scattata dalla Mast Camera (Mastcam) del Mars Rover Curiosity durante le operazioni di trivellazione di Telegraph Peak (Foto NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Il lavoro del Mars Rover Curiosity è stato temporaneamente fermato in seguito a un’anomalia elettrica avvenuta il 27 febbraio 2015. Nel corso del trasferimento di campioni di polvere appena prelevati da una perforazione usando il braccio robotico, è entrato in funzione il sisetma di protezione. I dati telemetrici inviati da Curiosity hanno indicato che è avvenuto un corto circuito e per questo motivo l’attività è stata bloccata.

Prototipo di rover lunare sviluppato alla Carnegie Mellon University

Due dei team che partecipano al Google Lunar XPRIZE hanno deciso di unire le loro forze per compiere assieme un viaggio sulla Luna, previsto per il 2016. Si tratta del gruppo americano Astrobotic e di quello giapponese Hakuto, che poche settimane fa erano stati tra i vincitori dei Milestone Prizes, i riconoscimenti intermedi nella competizione. I due team si divideranno i costi di un viaggio che comincerà su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX e anche l’eventuale premio finale che potrebbero vincere.