Navicelle spaziali

La navicella spaziale Progress MS-1 al decollo su un razzo vettore Soyuz 2.1a (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Progress MS-1 è decollata su un razzo vettore Soyuz 2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta dell’ultima evoluzione dei cargo spaziali Progress che ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 62. La navicella è stata lanciata nella rotta che richiede due giorni di viaggio.

La navicella spaziale SoyuzTMA-19M al decollo su un razzo Soyuz (Foto ESA-Stephane Corvaja)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz TMA-19M è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e dopo circa sei ore e mezza ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo Tim Peake, Yuri Malenchenko e Tim Kopra. La Soyuz ha utilizzato la traiettoria veloce usata normalmente ma ci è voluto un po’ più del previsto a causa di un problema al sistema automatico di attracco: di conseguenza la manovra è stata effettuata manualmente.

Rendering della navicella spaziale Cygnus al momento in cui viene catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK, partita il 7 dicembre, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Kjell Lindgren, assistito dal collega Scott Kelly, ha cominciato la lenta manovra che sposterà Cygnus fino a farla attraccare al nodo Unity della Stazione dopo circa due ore.

La navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK al decollo su un razzo vettore Atlas V all'inizio della missione Orb-4 (Immagine NASA TV)

Nella notte italiana la navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK è decollata su un razzo vettore Atlas V da Cape Canaveral. Dopo circa venti minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua quarta missione ufficiale, Orbital-4 o semplicemente Orb-4 ma anche come CRS OA-4, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.

Il modulo di servizio della navicella spaziale Orion costruito dall'ESA durante il trasporto negli USA (Foto NASA)

La NASA ha fornito qualche nuova informazione sul primo test di volo per il suo Space Launch System (SLS) con la navicella spaziale Orion, chiamato Exploration Mission-1 (EM-1). L’ha fatto in occasione dell’arrivo alla Space Power Facility (SPF) a Sandusky, nell’Ohio, della versione di test del modulo di servizio della Orion costruito dall’ESA (in inglese European Service Module, ESM). Ciò permetterà alla NASA di cominciare a testare la nuova navicella nella sua configurazione completa, un passo cruciale nella preparazione della missione EM-1.