Navicelle spaziali

Lo spazioplano SpaceShipTwo agganciato alla nave madre White Knight Two di Virgin Galactic

Il National Transportation Safety Board (NTSB) ha comunicato le conclusioni dell’indagine sull’incidente che il 31 ottobre 2014 ha causato la distruzione dello spazioplano SpaceShipTwo di Virgin Galactic con la conseguente morte del copilota e il ferimento del comandante. È risultato che il copilota aveva azionato troppo presto il sistema di frenaggio e il progetto della SpaceShipTwo non includeva alcun sistema di sicurezza per evitare le conseguenze catastrofiche di quell’errore.

Kjell Lindgren, Oleg Kononenko e Kimiya Yui durante una conferenza stampa (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz TMA-17M è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e dopo quasi esattamente sei ore ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo Kjell Lindgren, Oleg Kononenko e e Kimiya Yui. La Soyuz ha utilizzato la traiettoria veloce usata normalmente. C’è stato qualche piccolo problema perché uno dei panneli solari della navicella non si è dispiegato e dopo l’arrivo ci è voluto più tempo del previsto per equilibrare la pressione dell’aria con la Stazione ma alla fine tutto è andato bene.

Il cargo spaziale russo Progress M-28M durante l'avvicinamento alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Progress M-28M è attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale. Il cargo spaziale russo, decollato venerdi scorso, trasporta cibo e acqua che assicurano una riserva di circa un altro mese all’equipaggio oltre a esperimenti scientifici, propellente e hardware vario. Per le nazioni che collaborano alla gestione della Stazione è certamente un sollievo dopo i tre fallimenti in meno di un anno, tanto da essere stato definito Natale in luglio.

La navicella spaziale russa Progress M-28M al decollo su un razzo vettore Soyuz U (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress M-28M è partita su un razzo vettore Soyuz U dalla base kazaka di Baikonur nella missione di rifornimento per la Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 60. Meno di dieci minuti dopo il lancio, il cargo spaziale si è separato regolarmente dall’ultimo stadio del razzo, è entrato nell’orbita preliminare e ha dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione. Dopo i recenti fallimenti in lanci di cargo spaziali, si spera che questa missione torni ad essere la routine a cui ci eravamo abituati.

La navicella spaziale Dragon al decollo sul razzo vettore Falcon 9 all'inizio della missione CRS-7 (Immagine NASA)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-7 (Cargo Resupply Service 7), indicata anche come SpX-7. Doveva essere la settima missione che comprendeva l’invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi. Purtroppo un paio di minuti dopo il lancio qualcosa è andato male provocando la distruzione del razzo e della Dragon.