Navicelle spaziali

Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha comunicato che la navicella spaziale Progress M-27M si è disintegrata rientrando in maniera incontrollata nell’atmosfera terrestre. Ufficialmente, il cargo spaziale ha cessato di esistere alle 4.04 di stamattina precipitando sopra l’Oceano Pacifico. È stata la conclusione inevitabile di una missione che era cominciata male il 28 aprile 2015, con un serio problema che aveva causato l’impossibilità di prendere il controllo della Progress per inviarla verso la Stazione Spaziale Internazionale, dove doveva portare rifornimenti.

La navicella spaziale Progress M-27M al decollo in cima a un razzo vettore Soyuz 2-1A (Foto cortesia TsENKI. Tutti i diritti riservati)

Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha ufficialmente abbandonato le speranze di prendere il controllo della navicella spaziale Progress M-27M. I tentativi di contatti effettuati martedi e ancora mercoledi non hanno dato successo. Ieri l’attracco alla Stazione Spaziale Internazionale era stato cancellato e successivamente il cargo spaziale è stato dichiarato perduto. La conseguenza è che rientrerà nell’atmosfera in maniera incontrollata disintegrandosi con tutti i rifornimenti che trasportava.

La navicella spaziale Dragon di SpaceX inizia la missione CRS-6 decollando su un razzo vettore Falcon 9 (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-6 (Cargo Resupply Service 6), indicata anche come SpX-6. Si tratta della sesta di 12 missioni che comprendono l’invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi per poi tornare sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

L'astronauta Scott Kelly e i cosmonauti Gennady Padalka e Mikhail Kornienko davanti a un modello del razzo Soyuz usato per il lancio (Foto NASA/Bill Ingalls)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz TMA-16M è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e dopo quasi esattamente sei ore ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo l’astronauta Scott Kelly e i cosmonauti Gennady Padalka e Mikhail Kornienko. La Soyuz ha utilizzato la traiettoria veloce usata normalmente.
Generalmente, i membri dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale trascorrono circa sei mesi nello spazio, stavolta c’è un cambiamento perché inizia una missione davvero speciale della durata di un anno. Scott Kelly e Mikhail Kornienko trascorreranno un anno sulla Stazione per effettuare una serie più approfondita di studi sulle reazioni degli esseri umani alla vita nella microgravità dello spazio.